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Recinti elettrici: come farli e cosa serve?

Recinti elettrici: come farli e cosa serve?

Nel corso dei secoli gli uomini hanno sempre cercato il modo di contenere gli animali o di separare specie diverse. Negli ultimi decenni, i recinti elettrici hanno permesso agli animali di muoversi in spazi aperti e di nutrirsi naturalmente senza una costante osservazione

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Nel disegno vengono rappresentati tutti gli elementi necessari per realizzazione di recinti elettrici _2017/recc.jpg
Art. GH068579
Elettrificatore B40
con pannello solare 4W
professionale per recinzioni
fino a 2km che contengano cavalli, bovini, ovini e caprini. Apparecchio funzionante con batteria a 9v con consumi ridotti. Le nuove tecnologie Gallagher hanno consentito la realizzazione di questo elettrificatore dalle ottime prestazioni, assicurate dall´elevata potenza (0.27j di energia erogata) ma dai modesti consumi che lo rendono 2.8 volte più economico di un dispositivo di pari potenza.
Con le funzioni di risparmio energetico attivate (random, mezza potenza e risparmio notturno) consuma 10mA. Questo significa alta efficacia e lunga durata della batteria.

Marca: Gallagher
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art. GH341316
Elettrificatore S16
Elettrificatore Gallagher a energia solare funzionante solo con pannello solare e batteria 6V ricaricabile. Apparecchio professionale per recinti piccoli fino a 500 m, ideale per contenere cavalli, bovini, capre e pecore. Appartenente all´ultima generazione di elettrificatori mobili solari, è facile e rapido da installare e molto leggero da trasportare grazie al peso molto ridotto (meno di 2kg). Apparecchio sicuro ed efficace, studiato per l´utilizzo all´esterno anche in condizioni estreme. Con protezione parafulmini incorporata, resistente alle intemperie, agli urti
e a tenuta stagna.

Marca: Gallagher
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art. GH068579
Elettrificatore MB1000
Si tratta dell´apparecchio a batteria o a corrente temporizzato più potente della linea Multipower Gallagher funzionante sia a batteria 12V che a corrente 230V per recinzioni lunghe fino a 15 km
(in grado di raggiungere 30 km senza alcuna dispersione o vegetazione lungo il perimetro).
Adatto a cavalli, bovini, ovini, caprini, maiali e animali selvatici come cinghiali, cervi e caprioli. Si può integrare perfettamente a una soluzione solare per ricaricare la batteria stessa, come mostra l´immagine a destra.

Marca: Gallagher
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Targa per recinzioni elettriche
art. NEEL00140
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Kit completo per cancello
art. NEEL00051
Marca: Umbria Equitazione
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Elettrificatore bivalente per recinzioni elettriche
art. NEEL00203
Corral Super B170
per cavalli e animali da reddito
ideale per recinti fino 3 km


art. NEEL00051
Corral Super B340
per cavalli e animali selvatici
ideale per recinti fino 4 km
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Apparecchio a corrente 230V
art. NEEL00221
Corral N1100
per cavalli e animali da reddito
recinzioni fino a 10 km


art. NEEL00220
Corral N3500
per cavalli e animali selvatici
ideale per recinti fino a 20 km
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Picchetti per recenzioni mobili
art. NEEL00120 x 20 pezzi
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Filo foto A _2017/Schermata 01-2458494 alle 12.19.52.png
Corda foto B _2017/Schermata 01-2458494 alle 12.20.05.png
Banda rossa o bianca foto C _2017/Schermata 01-2458494 alle 12.20.15.png
Banda foto D _2017/Schermata 01-2458494 alle 12.20.30.png
Filo per cinghiali e selvatici. Foto E
Come funziona il sistema?

Quando un animale o una persona tocca la recinzione, la corrente ne attraversa  il corpo e, tramite il terreno e il sistema di messa a terra, torna all’elettrificatore.

Vediamo come.


 
L’elettrificatore eroga sui fili della recinzione un impulso elettrico, doloroso ma innocuo.


L’impulso è ad alto voltaggio ma è così breve da non essere pericoloso per gli animali e le persone. 


 
Fili, corde o fettucce conducono la corrente, senza necessariamente costituire un circuito chiuso.


Quando l’animale tocca i fili della recinzione l’impulso attraversa l’animale e ritorna al sistema di messa a terra dell’elettrificatore. 


 
L’animale agisce come l’interruttore in un circuito elettrico: quando tocca i cavi, il circuito elettrico si completa, l’elettricità si propaga contro l’animale e torna al recinto.



Ovviamente il recinto elettrificato deve essere installato correttamente, con apparecchiature e accessori che garantiscano sicurezza e benessere agli animali, i quali devono ricevere dalla recinzione solamente una scossa spiacevole e indolore che li induca semplicemente a spostarsi indietro.

In breve tempo gli animali imparano a rispettare la recinzione e a non oltrepassarla.

 
L’impulso trasmesso deve risultare poco piacevole così che, dopo pochi tentativi, l’animale smette di toccare la recinzione.


Per prendere familiarità con il recinto è fondamentale un periodo di addestramento e per evitare che l’animale si disabitui è altrettanto importante che la recinzione sia sempre attiva ed efficace. 

 
Una recinzione elettrica è ideale per il controllo dei cavalli, li mantiene all’interno del paddock e consente una veloce e sicura gestione del pascolo nei mesi caldi, ma è anche molto utile per proteggere i campi coltivati e il bestiame da animali nocivi e predatori.


Quest’ultimo aspetto è un problema molto sentito nelle campagne toscane, così come nel centro e nel sud Italia.


Negli ultimi anni è in crescita esponenziale il numero di lettori e clienti che ci contattano per chiedere suggerimenti su come installare una recinzione elettrica che protegga le culture dall’attacco di maiali selvatici e cinghiali affamati alla ricerca di cibo. 

 
Con questo articolo vorrei creare un quadro generale degli elementi che compongono una recinzione elettrificata, una panoramica che possa aiutarti a pianificare la tua struttura ideale, senza entrare nel merito di come installarla, in quanto le istruzioni di montaggio e le regole fondamentali per la creazione del circuito sono generalmente riportate nel libretto di istruzioni dell’elettrificatore.


Le recinzioni elettriche sono di facile installazione ma se proprio non si sei abile con fili e circuiti, puoi sempre chiedere l’aiuto di un elettricista!




ELEMENTI:


1 - Elettrificatore

Per scegliere il giusto apparecchio, bisogna considerare i seguenti fattori:
- lunghezza del recinto;
- animale da controllare (cavalli, cani...);
- presenza di vegetazione a ridosso dei fili;
- siccità del suolo; 
- tipo di alimentazione disponibile.

 
Occorre acquistare un elettrificatore in grado di fornire corrente fino all’ultimo centimetro del conduttore, perciò è importante tenere presente che la lunghezza del recinto non equivale al perimentro della recinzione ma alla lunghezza complessiva del filo che verrà tirato, ad esempio, se il perimentro della zona che dovrai recintare è 500 metri e devi contenere un cavallo, per cui dovrai tirare 3 fili paralleli a diverse altezze, la lunghezza totale del tuo recinto sarà 1500 metri.


Considera sempre questa formula:


LUNGHEZZA DEL RECINTO =
PERIMETRO x NUMERO DI FILI TIRATI

 
Il tipo di animale da contenere o da controllare determina la potenza dell’elettrificatore: con voltaggio più basso per cani di tutte le taglie fino al massimo consentito per animali selvatici quali cervi e cinghiali.

Se devi difendere le coltivazioni dagli attacchi dei predatori ti consiglio di scegliere un elettrificatore potente con portata in kilometri ben superiore a quella necessaria.

 
Per recinzioni difficili e lunghe meglio scegliere un elettrificatore che eroghi una potenza superiore a 50 Joule e, per verificare il livello di corrente lungo tutto il perimetro, puoi utilizzare dei tester.

 
La flora ha una notevole influenza sull’erogatore elettrico: più vegetazione comporta maggiore carica accumulata sul recinto, diminuendone la portata. 

 
Di conseguenza, è fondamentale tenere corta l’erba nella zona sottostante i pali e i conduttori.

Ovviamente esistono in commercio dei modelli, soprattuto quelli più recenti di ultima generazione, in grado di erogare energia senza subire influenze dalla vegetazione erbacea o legnosa circostante.

 
Gli elettrificatori sono apparecchi studiati per un utilizzo all’aperto: in commercio esistono scatole per alloggiarli, in alternativa ti consiglio di posizionarlo sotto la tettoia della scuderia oppure in una scatola coibentata che lo protegga dalla pioggia copiosa e battente dei temporali estivi.

 
La potenza degli elettrificatori si misura in Joule.

L’elettrificatore funge da generatore di corrente nella recinzione e può essere alimentato a batteria 9 Volt oppure 12 Volt (a seconda dei modelli), a rete 220Volt, a pannelli solari (se previsto) che funzionano a ricarica della batteria.

I modelli alimentati a batteria, possono funzionare sia con pile a secco (9 Volt), di diverso amperaggio, che con pile ricaricabili (12 Volt). 
 
 
Esistono modelli bivalenti che possono avere solo una oppure anche tutte le tipologie di alimentazione.
 
 
Quando è possibile agganciarlo alla corrente consiglio di scegliere un elettrificatore alimentato a rete.
 
 
Invece il grande vantaggio degli elettrificatori alimentati a pila è che possono essere spostati ovunque, anche per effettuare recinzioni provvisorie.


2 - Cavo + picchetto per la messa a terra
 
La messa a terra consente alla corrente di tornare all’elettrificatore quando un animale, o l’erba, entra a contatto con i conduttori.
 
Terreni aridi e sassosi non sono ottimi conduttori di corrente pertanto è necessario bagnare il terreno circostante nei periodi più caldi e usare un numero adeguato di picchetti zincati per la messa a terra, lunghi fino a 1,5 m.
 

 
3 - Cavo isolato per connettere l’elettrificatore al recinto
 
Solitamente lungo massimo 1 metro. 

 
 
4 - Conduttori: filo, corda, fettuccia o rete elettrificata

Per cavalli, cani, gatti, ovini e caprini è possibile usare corde, fili o bande, a scelta. 

 
Per bovini, suini e animali selvatici consiglio corde o fili.


Le reti vengono usate principalmente per recinti di piccole o medie dimensioni che contengano ovicaprini, cani, gatti, volatili, polli, lepri e conigli.


Nel caso di recinzioni molto lunghe è fondamentale installare buoni conduttori che assicurano un ottimo flusso di corrente fino alla fine del recinto.


Per evitare l’intrusione di cinghiali o cervi nella zona da cintare meglio utilizzare conduttori con fili in rame ad altissima conducibilità o fili zinco alluminio.


 
5 - Isolatori
 
Scegli gli isolatori in base al  tipo di conduttore (corda o banda) e al palo che hai installato lungo il perimetro (di legno o metallo).

Utilizza anche i tenditori per realizzare una  recinzione ben tesa e per non correre il rischio che gli animali restino impigliati.
 


6 - Giunzioni

Necessari per salvaguardare il conduttore nel tempo e per ridurre al minimo i difetti di isolamento. 

 
7 - Cavi di collegamento
 
I cavi di collegamento, completi di morsetti a coccodrillo, servono per collegare tra loro diverse bobine di corde, fili o fettucce. 
 


8 - Isolatori angolari
 
Da installare sui pali d’angolo, da scegliere in base al tipo di pali e di conduttori. 
 


9 - Targa di segnalazione
 
La normativa A12 stabilisce che le recinzioni elettrificate debbano essere segnalate con cartelli recanti il simbolo della mano con 3 scosse da apporre sulla recinzione a 50 m l’uno dall’altro. 

 
10 - Maniglie e cancelli per la creazione delle aperture 
 
Per creare delle aperture utilizza il conduttore scelto collegato a maniglie isolate con molle per facilitare l’estenzione. 


 
11 - Pali in legno, metallo o picchetti in fibra di vetro completi di isolatori
 
I picchetti in fibra di vetro o plastica sono già muniti di isolatori con una pratica punta per essere conficcati nel terreno.

Hanno altezza variabile da 100 a 155 cm (di cui fuori terra circa 135cm), da scegliere in base al tipo di animale da contenere.


In alternativa è possibile cintare con pali di legno o metallo.  
 


LA POTENZA DEL SOLE

TAGLIO DEI costi di esercizio

I vantaggi di un pannello solare sono davvero innumerevoli, sia a livello ambientale che a livello economico: utilizzando energia pulita e inesauribile, non inquinano. 

La stagione del pascolo dura mediamente 6 mesi.

In questo periodo un elettrificatore normale consuma circa 2 batterie.

Grazie all’utilizzo dei pannelli solari è possibile ridurre notevolmente il consumo delle batterie, abbattendo i costi di gestione dell’apparecchio, senza compromettere l’efficacia della recinzione. 

Gli elettrificatori solari sono facili da installare e usare.

Sono ideali sia per recinzioni mobili che semi permanenti o permanenti e rappresentano un’ottima alternativa a un sistema caricato a batteria. 

Gli elettrificatori solari integrati Gallagher Serie S (in alto, pagina a destra) sono potenti e indistruttibili, funzionano per 3 settimane senza sole e, grazie alla posizione di risparmio energetico automatica, sono utilizzabili dalla primavera all’autunno.
 

SUGGERIMENTI

Numero di targhe da utilizzare?

È importante acquistare un numero di cartelli di segnalazione per recinzioni elettriche sufficiente a coprire l’area da cintare in modo da creare una recinzione a norma di legge.

La distanza minima tra le targhe deve essere di 50 m.

Come creare un apertura?
 

In commercio esistono kit completi per cancello composti da: 2 isolatori a vite per pali in legno, una molla elettrificata estensibile fino a 5 m e una maniglia isolata. 

Ciascun kit si collega a una parte di cavo quindi se la recinzione è formata da 3 fila di conduttori, per particità ti consiglio di usare 3 kit cancello (1 kit per ciascun giro di filo o banda). 


Cosa significa elettrificatore bivalente?
 

Un elettrificatore è bivalente se funziona sia a corrente 230V (tramite un apposito trasformatore che collega l’apparecchio alla presa di corrente) che batteria 9 oppure 12 Volt.

Molto pratici e versatili, vanno scelti sempre in base all’animale da contenere e alla lunghezza della recinzione. 


Quali sono i vantaggi degli apparecchi a corrente 230V?

 

Gli apparecchi che funzionano esclusivamente a corrente si collegano direttamente alla presa senza l’ausilio del trasformatore e sono generalmente più potenti di quelli bivalenti, da scegliere se è disponibile la corrente sul luogo della recinzione.


Recinzioni mobili o stagionali?

 

Se desideri realizzare una recinzione mobile o temporanea, l’ideale è utilizzare questi pratici picchetti completi di isolatori, che puoi utilizzare con fili, corde o fettucce, a tua scelta. 
 

Sono realizzati in altezza variabile da 1 a 1,5 metri.


E' possibile realizzare sistemi permanenti?
 

Certo. Se desideri realizzare un recinto elettrico permanente, come quello in foto, è necessario utilizzare materiali sicuri, affidabili e durevoli. Ad esempio, il sistema EQUIFENCE di Gallagher, che consente di realizzare un recinto in grado di durare per 25 anni con garanzia del produttore di 10 anni.

Per costruirlo è necessario utilizzare: 


- pali Eco e insultimber Gallagher da posizionare a circa 10 m di distanza;

- filo Equifence altamente visibile il cui nucleo galvanizzato è rivestito da uno strato di plastica conduttiva di 3 mm di spessore;

- isolatori di qualità e molla di tensione inossidabile.



ALTEZZA E SPAZIATURA:

 

Ti ricordo che, nel caso ti servisse una recinzione portatile e/o temporanea puoi utilizzare comodamente i picchetti in plastica o fibra di vetro.


Nel caso invece volessi installare una recinzione semipermanente o permanente, meglio utilizzare pali in legno o metallo con questo accorgimento: lungo il perimetro della recinzione occorrono dei pali più solidi per sostenere la struttura, definiti “pali di forza”, da collocare negli angoli del recinto e a intervalli lunghi (ogni 10 metri nel caso di recinzioni molto lunghe).


Altri paletti meno massicci potranno essere posizionati lungo la lunghezza al solo scopo di sostenere i fili.



Consiglio di mantenere le seguenti
distanze tra i pali della recinzione:

> 8 metri nel caso di recinzioni realizzate con filo oppure corda.  

> 6 metri nel caso di recinzioni realizzate con la fettuccia di 2 o 4 cm.  

Se i paletti sono troppo vicini tra loro, quando un animale urta la recinzione c’è il rischio che il paletto venga divelto o che gli isolatori si stacchino. 


E' opportuno realizzare distanze congrue alla natura del terreno se pianeggiate, collinare o scrosceso e non legare in modo troppo stretto il conduttore ai paletti per mantenere l’elasticità del recinto.

Ma attenzione: se la recinzione dovesse proteggere da animali selvatici, distanziare i paletti al massimo di 3-5 metri.

*
Nel caso la recinzione dovesse contenere anche cani di piccola taglia, consiglio di fare un ulteriore giro di fili a 10 cm di distanza dal suolo, ovviamente senza vegetazione a terra!

**
Nel caso la recinzione dovesse proteggere le colture non solo dall’attacco di maiali selvatici e cinghiali, ma anche di cervi e caprioli, consiglio di fare un ulteriore giro di fili a 140 cm di distanza dal suolo. Un recinto per difendersi dai cinghiali è simile a uno per contenere i maiali, ma con una piccola differenza: posizionare  3 fili ad altezza 25,50,75 cm da terra. 



CONDUTTORI:

Fili, corde e bande


Filo (vedi foto A) con 3 conduttori in acciaio da 0,16mm per recinzioni fino a 150m di lunghezza

> Carico di rottura: 60kg massimo

> Resistenza: 13,78 omega/m
 

Corda (vedi foto B) diametro 5 mm con 6 conduttori in acciaio inossidabile da 0,20mm 

> Carico di rottura: 300 kg massimo

> Resistenza: 3,95 omega/m
 

Banda rossa o bianca (vedi foto C) altezza 2 cm con 4 conduttori in acciaio inox da 0.16 mm

> Carico di rottura: 90 kg massimo

> Resistenza: 10,8 omega/m
 

Banda (vedi foto D) altezza 2 cm con 4 conduttori in acciaio inox
da 0.16 mm

> Carico di rottura: 108 kg massimo

> Resistenza: 11,20 omega/m

 

Filo per cinghiali e selvatici (vedi foto E) con 8 fili in acciaio inox 

> 3 conduttori in rame stagnato

> Carico di rottura: 225 kg massimo 

> Resistenza: 0,06 omega/m


 

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> Leggi l'articolo sul notiziario INFORMA 

(n.2 marzo / aprile 2018).

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Redazione


Fonte: Eleonora Origgi
Responsabile di redazione

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