EcoPlus
Prolife: La Nutrigenomica nella ciotola.

Prolife: La Nutrigenomica nella ciotola.

La rivoluzione nutrizionale Prolife

_2017/1(23).jpg


_2017/4(5).jpg

Basta fermarsi un istante e pensare al miracolo che avviene ogni volta che ingeriamo degli alimenti: il cibo, in breve, come in un processo alchemico, si trasforma, cede i suoi nutrienti all’organismo, con cui si fonde e si mescola, entra in contatto con le cellule, si immette nel sangue, arriva a interagire intimamente con i nostri geni.
 
Questo è il miracolo della nutrizione, che si rinnova, inconsapevolmente, ogni giorno, più volte al giorno, e si ripete in un rito antico, primordiale, universale.
 
Universale, perché riguarda tutti gli esseri viventi, eppure strettamente personale, perché avviene in maniera peculiare in ciascun organismo vivente.
 
Questa semplice intuizione è alla base della Nutrigenomica, una scienza nuova per quanto fondata sulla Natura più atavica di ogni organismo vivente, che si pone l’obiettivo di costruire un “abito nutrizionale” a misura di ciascun soggetto.
 
Per la nutrigenomica, di cui Prolife, da oggi, incontra e sposa la filosofia, non esiste il miglior alimento quanto il migliore alimento per le specifiche esigenze del singolo individuo.
 
Da oggi questo è anche l’obiettivo di Prolife.
 
 
 
Cosa è la Nutrigenomica?
 
La Nutrigenomica indaga come i nutrienti regolino l’espressione genica, ovvero come la dieta, e quindi i nutrienti e le molecole contenuti all’interno dei cibi che ingeriamo, possano influenzare l’accensione o il silenziamento dei geni preposti alle varie funzioni fisiologiche, e quindi come questi influiscano sul metabolismo e sul benessere di lungo periodo.
 
Un rivoluzione nell’alimentazione, dunque, che scardina la vecchia concezione del cibo in termini energetico-calorici e lo interpreta come strumento di informazione molecolare capace di supervisionare e regolare i processi metabolici di ogni cellula.
 
Mi piace molto portare l’esempio delle api, perché aiuta a capire molto bene come funziona la Nutrigenomica: la società delle api è composta dalle operaie, piccole e sterili, che si dedicano alla raccolta di cibo e alla cura dell’alveare e che vivono poche settimane, e dalle regine, più grandi e longeve, deputate unicamente alla riproduzione.
 
Nonostante questa evidente diversità i due tipi di api condividono lo stesso DNA.
 
I ricercatori ritengono che la differenza derivi dalla dieta seguita durante lo stadio larvale e che vadano incontro a modificazioni epigenetiche diverse.
 
 
 
Riscoprire antiche intuizioni
 
L’intuizione che il modo di alimentarsi svolga un ruolo fondamentale per il benessere faceva già parte dell’antica medicina ma oggi con l’avvento delle nuove e innovative discipline legate alla nutrizione si è tramutata in una rinnovata cultura alimentare; in tal modo le antiche intuizioni hanno trovato conferma così da poter considerare la qualità degli alimenti come una “medicina naturale” per il benessere di lungo periodo.
 
La Nutrigenomica può essere considerata come un approccio naturale alla nutrizione proprio perché si fonda sul principio che i nutrienti contenuti negli alimenti possano influire sull’accensione dei geni, per migliorarne l’efficienza o riattivarne funzionalità “sopite”.
 
 
 
Dall’uomo ai Pet
 
Già da alcuni anni la Nutrigenomica ha ricevuto, in ambito umano, notevole impulso e conseguente notorietà; per primi i nostri nutrizionisti e ricercatori hanno sviluppato studi e ricerche anche nel settore del pet food creando alimenti a misura delle loro specifiche esigenze, in base alla fase biologica del cane e del gatto.
 
A far prendere coscienza delle potenzialità di tale scienza anche nel mondo dei pet è stato un esperimento condotto su cani osteoporotici (l’incidenza della patologia è del 20% nei cani adulti e superiore nei cani anziani), che ha dimostrato come un’integrazione alimentare corretta abbia supportato il fabbisogno mancante del genoma che contribuiva alla manifestazione della patologia.
 
Grazie alla collaborazione con AlltechR, azienda americana leader a livello mondiale nella produzione di integratori naturali per l’alimentazione, sono stati individuati specifici blend che agiscono sinergicamente per favorire le principali funzioni fisiologiche del cane e del gatto, proprio in base alla loro fase biologica.
 
 

Redazione

Marta Maria Salice
Marketing & Press Zoodiaco

Fonte: INFORMA 02-2019 | Marzo - Aprile

Commenti

FORMAZIONE: leggi anche...

INSTAGRAM TAKİPÇİ SATIN AL UCUZ twitter TAKIPCI AL elektronik sigara likit