Nord Piave

Ouverture di primavera

Il resoconto di Michela Botta della terza edizione del Concorso Internazionale di Attacchi di Tradizione AIAT tenutosi a Oreno di Vimercate (Monza e Brianza) il 5 e 6 maggio 2018

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È il primo fine settimana di un maggio uggioso, che somiglia più ad un principio di autunno che ad una primavera inoltrata. Ci troviamo a Oreno, frazione di Vimercate, che il 5 e 6 maggio ha ospitato il Concorso Internazionale di Attacchi di Tradizione AIAT nella sua terza edizione, presso la tenuta La Lodovica.
 
Possiamo ben dire che la stagione 2018 dei concorsi di tradizione ha preso avvio in una location che rappresenta in pieno il concetto di eleganza. Infatti, se è vero che questa dote è innata e si palesa nella mancanza di eccessi e nella grazia della semplicità, sicuramente questa dimora colonica ne è un simbolo azzeccatissimo.
 
Tra raffinate costruzioni in stile bucolico, parterre in erba perfettamente curati, e sculture disseminate nel meraviglioso parco, anche quest’anno il Signor Crippa ci ha accolti per una ricognizione del percorso di campagna sabato pomeriggio, subito dopo l’Assemblea annuale dei Soci del GIA. A seguire una deliziosa cena a buffet ci ha dato la possibilità di intrattenerci tra amici, godendo dell’arte eno-culinaria che offre la struttura.
 
La domenica per i concorrenti comincia presto, tutto è già pronto. Nel nutrito parterre di 33 iscritti, provenienti dall’Italia e dall’estero, ben si procede a prepararsi per la Presentazione. Ultimi ritocchi e via a presentarsi davanti ai tre giudici che aspettano in un parterre con fondo in erba.
 
Per l’occasione sono stati invitati i giudici internazionali Bernard Puteaux (FRA) e Pierre de Chezelles (FRA), a cui si è aggiunto l’immancabile Massimo Nicolotti (ITA). La qualità dei pezzi è notevole, basti un accenno ai costruttori da Sala, a Locati & Torretta e Mülbacher, da Keller a Ferrari, Chiattone e Orsaniga.
 
A dispetto delle previsioni meteo disastrose, la Presentazione procede senza intoppi in pieno sole e gli equipaggi continuano la gara affrontando la Routier. Il percorso si svolge prevalentemente nel parco, dove trottiamo nel silenzio avvolti nel profumo del sottobosco, poi, come sempre, ci apprestiamo ad attraversare il borgo di Oreno, con le sue stradine pittoresche. Il sole splende in cielo e illumina i visi sorridenti dei passanti, che sono piacevolmente sorpresi da questo carosello inusuale.
 
Nel pomeriggio, sotto gli occhi attenti dei Giudici che osservano dall’alto dell’Omnibus, uscito per l’occasione della rimessa de La Lodovica, la Prova di Maneggevolezza impegna i concorrenti attraverso un percorso piuttosto tecnico, ricco di saliscendi e diritture non scontate, si conclude il concorso.
 
Nel crepuscolo, con l’inizio della premiazione, compaiono anche le prime avvisaglie di pioggia, ma siamo tutti soddisfatti per aver trascorso una domenica speciale, in un contesto straordinariamente raffinato ed accogliente. Per me è stata la prima esperienza da driver e devo dire che ho assaporato ogni momento, grata e onorata di aver avuto la possibilità di celebrare questo “battesimo” in un luogo tanto magico e prestigioso.
 
Infine, porgo tanti complimenti ai vincitori: per la categoria pony Stefano Paschera, accompagnato dall’incantevole damina Aurora si è aggiudicato il primo posto conducendo un Military, tra gli attacchi singoli Ruth Wunderlin-Messmer con il suo Break tradizionale svizzero ha superato tutti; per la categorie pariglie il primo posto è stato assegnato a Kis Zoltan di nazionalità ungherese alla guida di un Phaeton del 1880.
 
Premiati Costanzo Tameni con un tiro a quattro di cavalli spagnoli attaccato a un Break Cesare Sala, e, migliore in assoluto sulle tre prove, Janton Jacek (PL) che ha affrontato un lungo viaggio dalla Polonia per presentarci un magnifico e tecnicissimo attacco a tre cavalli affiancati (winchester) e un Demi Mail Phaeton di costruttore tedesco, infine la deliziosa Ramona Bigatto che ha invece condotto un tiro pesante.
 
Photo credits: Giovanni Vitale.

Redazione
Fonte: Michela Botta
GIA - Notiziario 3/2018

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