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Lo sapevi che... lo Squalo Bianco è a rischio di estinzione?

Le cause principali della scomparsa di questa specie sono la caccia (per esibirne parti del corpo come trofeo) e la pesca intensiva che porta a una drastica diminuzione degli animali di cui lo Squalo Bianco si può nutrire

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Lo Squalo Bianco è il più grande pesce predatore esistente: un esemplare può infatti superare i 6 metri di lunghezza e sfiorare i 2000 kg di peso, anche se generalmente ci si aggira attorno ai 4 metri circa di lunghezza.
 
Si tratta di uno dei pesci più longevi: può vivere infatti anche fino a 70 anni.
 
Questo animale è diffuso in quasi tutti i mari temperati del mondo, con particolare concentrazione per quanto riguarda le acque di Stati Uniti, Sudafrica, Cile, Giappone.
 
Caratteristica peculiare dello Squalo Bianco è la sua corporatura massiccia. Il muso è di forma conica e gli occhi sono scuri e rotondi.
 
Come gli altri squali, la sua pelle non è ricoperta da scaglie, ma da dentelli che consentono di muoversi agilmente in acqua e che svolgono una funzione protettiva dai parassiti.
 
Animale carnivoro, lo Squalo Bianco si nutre prevalentemente di altri pesci (tra cui altri squali), cetacei quali balene e delfini, foche, leoni di mare.
 
Sebbene sia difficile stabilire con precisione a quanti esemplari ammonta l'attuale popolazione mondiale, l'esistenza dello Squalo Bianco è a rischio.
 
Innanzitutto il numero di prede dello Squalo Bianco è infatti calato drasticamente a causa della pesca intensiva.
 
Inoltre, essendo considerato un pericolo per l'uomo (pericolo assai maggiore di quanto sia in realtà), lo Squalo Bianco è spesso cacciato senza scrupoli: parti del suo corpo, come i singoli denti o addirittura l'intera mascella, vengono in seguito mostrati come trofei.

Redazione

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