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Lo sapevate che... la Foca Monaca è a rischio di estinzione?

Oggi sopravvivono in natura meno di 500 esemplari.

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La foca monaca è un mammifero pinnipede derivante dalla foca ed è una specie a rischio estinzione.

Il suo nome deriva dal fatto che il colore del mantello degli adulti ricorda molto i sai dei monaci.

E' considerato il mammifero marino più minacciato in Europa e uno dei più rari al mondo, anche se fino agli anni ‘70 in Italia era presente nelle isole Tremiti, in Sardegna e all’isola d’Elba.

Oggi sono distribuiti e vivono in piccoli nuclei sparsi tra le Isole Greche e le coste mediterranee della Turchia.

Le sembianze somatiche sono simili a quelle della foca, gli arti anteriori sono due pinne separate metre quelli posteriori sono uniti in un'unica pinna; per nuotare utilizza gli arti posteriori, che muove lateralmente, e gli anteriori li utilizza per manovrare.
Questo animale può raggiungere una lunghezza di 2,5 m con un peso di circa 300-315 kg.

Ha la testa piccola ed appiattita e la sua particolarità sono le orecchie, prive di padiglione auricolare.

Il mantello è di colore variabile dal marrone al grigio, maggiormente scuro sui fianchi e chiaro lungo il ventre.


Questo animale è in grado di compiere grandi spostamenti per nutrirsi, addirittura decine di chilometri. I maschi adulti sono molto territoriali, difendono la loro zona e non tolleranno la presenza di altri simili dello sesso. Le femmine adulte danno vita in media un cucciolo all'anno.

Durante le soste a terra la foca rimane vicinissima al mare poichè i suoi movimenti sono lenti ed poco agili.


Non esiste un vero e proprio habitat ideale, solitamente si trova lungo le acque costiere calde o temperate. Sono considerati degli animali molto timidi e per questo non riescono a stare a contatto con l'uomo. Vivono principalmente all'interno di grotte con gli ingressi sotto il mare per essere maggiormente protette da eventuali predatori.

La foca monaca caccia di giorno, vicino alla costa, nutrendosi di una grande varietà di pesci ma per cercare può immergersi fino a 70 m di profondità.

Questo animale ha origini molto antiche, infatti è stato accertato che nonostante gli adattamenti che nel tempo hanno avuto climi e ambienti, hanno sempre mantenuto le caratteristiche originarie.

Nel Mediterraneo, è la specie più minacciata di estinzione in quanto il declino di questa specie è iniziato tanti anni fa, infatti veniva cacciata per la sua carne, per ricavarne medicine. Oggi però il rischio estinzione è la conseguenza della distruzione dei suoi habitat naturali.

 

 

 

 

Le Associazioni di riferimento:

- www.lav.it
- www.enpa.it
- www.abolizionecaccia.it
- www.oipaitalia.org
- www.greenpeace.org
- www.wwf.it

 

 

 

Redazione

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