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Lo sapevate che... il Tapiro di Baird è a rischio di estinzione?

Questo animale è fra i più grandi mammiferi primitivi esistenti al mondo

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Il Tapiro di Baird, chiamato scientificamente Tapirus bairdii Gill, è un mammifero della famiglia dei Tapiridae, diffuso nell' America centrale.

Il tapiro di Baird può raggiungere i 2 metri di lunghezza e 1,2 metri in altezza, arrivando ad un peso compreso tra 240 e 400 kg. Ha una coda piccola e tozza e una corta proboscide, presenta quattro dita su ciascuna zampa anteriore e tre dita su quelle posteriori.

Per la loro strana forma, le credenze popolari li hanno spesso associati all'elefante o al maiale, ma in realtà sono parenti molto stretti del cavallo e del rinoceronte. I tapiri sono fra i più grandi mammiferi primitivi esistenti al mondo.

E' un animale che si muove prevalentemente nelle ore notturne e si nutre di di erba, frutta, foglie e piante acquatiche. Come le specie della sua famiglia ama l'acqua e nei giorni caldi può trascorrere diverse ore immerso in stagni.


Questa specie comunica con fischi e squittii striduli. Se minacciato, il tapiro grugnisce e può nascondersi nei cespugli, sbuffare alzando la testa e scoprendo i denti o, addirittura, mordere con i suoi molari.

La aspettativa di vita media è di circa 30 anni.

I cuccioli inizialmente hanno una pelliccia rossastra con strisce bianche, un valido aiuto per mimetizzarsi che li aiuta a sopravvivere nella foresta tropicale.
Per la prima settimana di vita rimangono nascosti e la madre provvede a nutrirli tornando periodicamente alla loro tana.

Il Tapiro di baird è diffuso nella foresta equatoriale dell'America centrale, la specie risulta estinta in El Salvador, dubbia la sua presenza in Ecuador. Grazie alla sua mole imponente, è un difficile avversario per i suoi pochi nemici naturali, gli unici predatori pericolosi per la loro sopravvivenza sono coccodrilli e giaguari.

Attualmente il tapiro di Baird è considerato in pericolo di estinzione, infatti è una delle 100 specie di mammiferi a maggiore rischio di estinzione.

Alcuni paesi dell'America centrale ne hanno vietato la caccia, ma il problema principale per la sopravvivenza della specie è dovuto dalla diminuzione del suo habitat causato dalla deforestazione.

Redazione

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