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Lo sapevate che... il Licaone è a rischio di estinzione?

Oggi essendo rappresentato da soli 6.600 individui adulti distribuiti in 39 sottopopolazioni, è valutato come una specie a rischio.

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Il licaone è un canide diffuso nell'Africa sub-sahariana. È l'unico rappresentante del genere Lycaon, che si distingue dal genere Canis per il minor numero di dita e per la dentizione tipicamente ipercarnivora. Conduce una vita nomade e quando il cibo scarseggia può coprire grandi distanze. Svolge la sua attività soprattutto all’alba e al crepuscolo.

 

E' classificata come specie a rischio estinzione, ppichè è rappresentato da soli 6.600 individui adulti distribuiti in 39 sottopopolazioni.
 

Il licaone è un canide alla iena. Ha zampe lunghe, testa robusta e orecchie grandi, larghe ed arrotondate. Una caratteristica è rappresentata dalle macchie nere e giallo ocra, irregolari e diversamente distribuite su tutto il corpo, quelle ocra e quelle bianche hanno sempre i margini neri.

 

La coda presenta la parte centrale e terminale bianca; sembra che tale caratteristica sia molto importante per mantenere in contatto visivo i componenti del branco, soprattutto nella boscaglia e nelle ore notturne con la luna piena. Rispetto agli altri canidi i licaoni presentano solo quattro dita alle zampe anteriori invece di cinque.


Questo animale presenta una distribuzione non uniforme in diverse zone dell'Africa a sud del Sahara dove sono presenti ambienti di savana e boscaglia aperta. Sono state comunque osservate densità diverse in ambienti molto simili e spesso vicini tra loro. Lo si può comunque incontrare in qualunque ambiente che non sia la foresta fitta.

 

I fattori che compromettono maggiormente l’esistenza di questo animale sono la riduzione dell’habitat e le malattie infettive trasmesse dagli animali domestici, per tacere del fatto che, se l’uomo lo avvista nelle vicinanze dei propri allevamenti, non esita a sparare.

 

 

 

 

Le Associazioni di riferimento:

- www.lav.it
- www.enpa.it
- www.abolizionecaccia.it
- www.oipaitalia.org
- www.greenpeace.org
- www.wwf.it

 

 

 

Redazione
Fonte: www.wikipedia.it

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