Nord Piave

Lo sapevate che... il Picchio Imperiale è a rischio di estinzione?

Le cause principali della scomparsa di questa specie sono la caccia condotta dalle popolazioni locali e la distruzione dell'habitat

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Due esemplari imbalsamati: una femmina (a sinistra) e un maschio (a destra).
Il Picchio imperiale è un membro della famiglia dei Picidi. 
 
Questo uccello può misurare fino a 60 cm e per questo motivo, nel caso non fosse estinto, sarebbe la più grande specie di picchio al mondo. Il picchio imperiale ha un corpo completamente nero e una cresta di colore rosso (nei maschi) o nera (nelle femmine).
 
L'area abitata dal Picchio Imperiale ricopriva la Sierra Madre Occidentale del Messico e c'è una possibilità che alcuni esemplari abbiano raggiunto l'Arizona meridionale. Il Picchio Imperiale abita le foreste di montagna, solitamente tra i 2100 e i 2700 metri sul livello del mare e preferisce alberi come i pini durango, taeda, bianco messicano, di Montezuma e querce. Si sa poco della dieta di questo animale, se non che si nutre principalmente di larve di insetti che si trovano sotto la corteccia dei pini morti.
 
La stagione dell'accoppiamento va da febbraio a giugno e probabilmente il numero di uova deposte va da 1 a 4. Una coppia di Picchi Imperiali richiede una vasta area di foresta incontaminata per sopravvivere, approssimativamente 26 km quadrati. Al di fuori della stagione dell'accoppiamento gli uccelli formerebbero piccoli gruppi composti al massimo da una dozzina di individui. 
 
Il Picchio Imperiale è una specie a rischio critico di estinzione o possibilmente estinta. Non era una specie rara, ma la popolazione totale probabilmente non ha mai avuto più di 8000 individui e, nel caso dovessero esistere ancora degli esemplari, si tratterebbe comunque di numeri estremamente miseri (probabilmente meno di 50 individui adulti).
 
Questo animale non viene più avvistato dal 1956. Alcune segnalazioni più recenti risalgono al 1993 nella regione di Durango, ma le spedizioni condotte nell'area nel 1996, nel 2005 e nel 2010 non hanno trovato alcun esemplare.
 
Nel caso il Picchio Imperiale fosse effettivamente estinto, le cause della sua estinzione sarebbero la distruzione dell'habitat e la caccia: il Picchio Imperiale viene utilizzato nella medicina popolare (i messicani pensano che il suo piumaggio abbia proprietà benefiche, mentre i Tarahumara credono che il fumo che si ottiene bruciandone le piume aiuti le donne a meglio sopportare i dolori del travaglio) ed è una pietanza prelibata per i nativi (i suoi pulcini sono considerati una leccornia dai Tarahumara). È stato osservato che, nelle zone in cui si è insediato l'uomo, il Picchio Imperiale è scomparso in un lasso di tempo di massimo 12 mesi. Non sono mai state create delle riserve per la conservazione di questo animale.

Foto: Wikimedia Commons (Fritz Geller-Grimm)

Redazione

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