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INATTESO ARROCCAMENTO DELLA FISE.
Questo è il titolo dell´editoriale di Enzo Calvi, Presidente GIA e Direttore del Notiziario del Gruppo Italiano Attacchi

Un rapporto di collaborazione che sembrava particolarmente vantaggioso per lo sviluppo della disciplina delle redini lunghe sembra oggi fortemente in crisi

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Sembra che nello scenario associazionistico di alto livello i rapporti che si stanno deteriorando non riguardino solo FISE e Fitetrec-Ante, ma anche FISE e il Gruppo Italiano Attacchi.
 
Infatti, leggendo attentamente l’editoriale di Enzo Calvi, Presidente GIA che da anni si adopera per lo sviluppo di questa disciplina con entusiasmo e dedizione, emerge chiaramente una situazione di criticità.
 
Pubblichiamo qui di seguito l’editoriale apparso sul numero 6 (dicembre 2017) del Notiziario del Gruppo Italiano Attacchi, di cui Enzo Calvi è il Direttore Responsabile.
 
EDITORIALE:
 
Un quadro che, fino alla fine di settembre, appariva particolarmente favorevole ai fini dello sviluppo della disciplina degli attacchi italiana, ha subito una inaspettata svolta.
 
Protagonista dell’inatteso arroccamento: la Federazione Italiana Sport Equestri, che ha improvvisamente e repentinamente tagliato collegamenti in corso con il mondo degli attacchi esistente all’infuori di se’, contraendosi al suo interno, cancellando accordi di collaborazione pregressi e gia’ concordati con altre importanti Federazioni e annullando collegamenti, che pure aveva messo da poco tempo in atto, e che avrebbero potuto essere utili allo sviluppo della disciplina.
 
Tutti sono rimasti basiti ed esterefatti per questo improvviso atteggiamento, che riporta indietro di anni, sia per quanto riguarda il rispetto di leggi e normative italiane ed europee, sia rispetto alla piu’ ovvia, banale e semplice verita’: siamo quattro gatti ed e’ persino ridicolo mettersi contro l’un l’altro e non invece collaborare e cumulare le forze.
 
Un arroccamento che, francamente, ci riesce difficile capire come possa essere utile alla stessa Federazione, dato che, l’ossessivo obiettivo di avere tessere, tante e subito, appartiene ad una strategia miope, sbagliata ed inefficace, sia rispetto alla crescita ed allo sviluppo della disciplina stessa, sia rispetto all’obiettivo stesso.
 
Tessere, tante e subito, cosi’ come apertamente dichiarato anche nel libello recentemente circolato, nel quale, nel mucchio di false affermazioni, ve ne e’ una sola vera: “…..poter annoverare tra i propri tesserati anche i Soci del Gruppo Italiano Attacchi.”
 
Chi si contrae e si isola per coltivare il proprio orticello, non aiuta la crescita della disciplina, ma la frena; quel che e’ certo e’ che la Federazione si assume la piena responsabilita’ dei gravi danni che questo suo atteggiamento procura alla disciplina degli Attacchi nel suo insieme.
 
Fortunatamente ci sono altri soggetti, che si muovono, si sono sempre mossi e procederanno, senza fermarsi, in piena indipendenza, e operano per il progresso della disciplina, continuano ad essere attivi, prendono iniziative, si alleano per aumentare l’efficacia delle loro azioni, fanno progetti per l’avvenire e guardano in avanti.
 
Chi vuole collaborare, collabora, chi non lo vuole e si contrae su se stesso contrasta lo sviluppo dello sport.

Redazione
Fonte: Enzo Calvi

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