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Il saluto del Sindaco luciano Bacchetta alla Mostra del Cavallo che compie 59 anni

Dal 1967 con il sindaco Luigi Angelini, Presidenti, Sindaci e Amministratori a vari livelli hanno contribuito alla crescita di una grande manifestazione

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nella foto il cavalier Riccardo Gualdani con il famoso allenatore di galoppo, Luigi Camici davanti alla club-house dell'ippodromo delle Capannelle

“Una manifestazione importante che appartiene alla citta’ e che nel corso di mezzo secolo di attività ha scandito la vita, le tradizioni ed il senso di appartenenza di una intera comunità orgogliosa delle proprie origini e di prestiogiose rassegne di settore, come la Mostra Nazionale del Cavallo, diventata punto di riferimento in ambito internazionale.


Un traguardo importante che ci spinge ad andare nel solco della tradizione, del radicamento sociale e promozionale di una città e di una regione che ama il cavallo, lo rispetta e talvolta ne fa il fulcro di importanti attività legate allevamento e allo sviluppo di un turismo “verde” che esalta le peculiarità ambientali, paesaggistiche e naturali del nostro terrotorio”.


E’ quanto dichiarato dal sindaco di Città di Castello, Luciano Bacchetta, che plaude allo sforzo organizzativo portato avanti da tutto il consiglio di amminstrazione della mostra nazionale del cavallo, con in testa il vice-presidente Domenico Duranti e dai tanti appassionati esperti e tecnici a vari livelli, per giungere puntuali all’appuntamento, con un cartellone all’altezza della manifestazione e degli anni che ha compiuto”.


Proprio in riferimento al traguardo delle “nozze d’oro” della mostra, il sindaco Bacchetta, ricorda con gratitudine profonda ed un pizzico di commozione quanti, fra presidenti che si sono succeduti dal 1967 ad oggi (Dante Gaggi, Mario Biagioni, Riccardo Gualdani, Mario Guerri, Angelo Capecci e Fausto Bizzirri), ai sindaci (Luigi Angelini, Venanzio Nocchi, Giuseppe Pannacci, Adolfo Orsini e Fernanda Cecchini) a tutti gli amministratori e consiglieri comunali, assessori e consiglieri regionali, deputati tifernati e non, che a vari livelli ed in diverse stagioni si sono adoperati per la crescita e lo sviluppo di questa straordinaria “festa” del mondo del cavallo.


“Una particolare menzione al professor Luigi Angelini, sotto la cui amministrazione, nel 1967, al pari di altre significative manifestazioni come il Festival delle Nazioni, la mostra del mobile in Stile, la Mostra nazionale del Cavallo come oggi conosciamo, ha iniziato a trottare. In quel periodo il professor Sergio Polenzani, allora vice-sindaco, guidò la rassegna per il tempo necessario alla nomina del primo presidente”.


“Anche al cavalier Riccardo Gualdani, tifernate doc, fra i fondatori della mostra, ancora in attività, grazie alle numerose iniziative di promozione negli ippodromi di Roma e Cesena, che hanno permesso di far conoscere ad una vasto pubblico il nostro territorio – ha concluso Bacchetta – la città, la comunità tifernate si stringe in un affettuoso abbraccio di gratitudine, nella speranza di consegnare alle giovani generazioni un patrimonio di tradizioni e peculiarità che da tante parti ci invidiano”.

Redazione
Fonte: Città di Castello

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