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Il Cri*** Junior & Young Riders

Il Cri** Senior

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Il Cri** Junior & Young Riders
Tra le prestigiose gare in palinsesto per il reining al Salone del Cavallo Americano, il Cri*** di selezione per i Campionati del Mondo giovanili in programma il prossimo luglio a Givrins, in Svizzera, presso la bella struttura della famiglia Shumacher. Da sottolineare che si tratta di una tappa storica per il reining Fei, poichè saranno i primi Fei World Championship Junior e Young Riders della storia.
 
Sui 16 young riders si è imposto l’austriaco Clemens Hefel in sella a Rio Juice, Quarter del 2009 da Smart Like Juice e Tari What (by Doctor What), con Lte +$45,000. Clemens ha 20 anni, pratica il reining dal 2010 e attualmente lavora negli States come assistente di Martin Muehlstaetter: è volato in Italia appositamente per poter prendere parte al Concorso di Cremona.

Nonostante la giovane età, ha uno show record nutrito: multiple Bronze Trophy Winner, German Breeders Derby Limited Non Pro Champion e Non Pro Reserve Champion, AQHA Reining Youth European Reserve Champion, European Derby level 3 Non Pro Champion & level 4 Reserve Champion. Hefel ha acquistato il suo compagno di gara nel 2014: “Ha una grande testa e un grande cuore: era un po’ stanco durante la gara, ma è sempre stato ad ascoltarmi: è il suo punto forte”. Un buon 214,5 il punteggio dei Champions.
 
24 i concorrenti per il Cri*** Junior Riders, e il non semplice pattern 6 come “esame” per le qualificazioni. Top score, 213,5, per Vittorio De Iulio in sella a Sailon Raf, proprietà dello zio Fabio De Iulio (che il giovanissimo cavaliere ringrazia di cuore per avergli permesso di montarlo), già gratificato a sua volta in questa edizione 2017 del Salone per essersi posizionato in testa al go-round Non Pro level 3 dell’IRHA-NRHA Derby. Sailon Raf è uno stallone del 2007 da Frozen Sailor, uno dei migliori riproduttori italiani, con mamma Sweer Topsail Cody. 


Il Cri** Senior
Due le gare di selezione programmate al Salone e riservate agli aspiranti titolari per le Nazionali Senior che si batteranno nei Campionati Europei Fei di Luglio a Givrins: binomi soprattutto italiani ma anche provenienti da Austria, Svizzera e Repubblica Ceca si sono sottoposti alla valutazione dei giudici e, per quanto riguarda gli azzurri, all’occhio critico del coach Marco Manzi, neoincaricato per il difficile ruolo di guida tecnica della squadra. 20 binomi per il Cri*** che si è tenuto martedì 17, e 13 per quello di oggi, venerdì 19.
 
Pur trattandosi sulla carta di due prove secche e a sè stanti, Manzi le ha utilizzate in composite score per stabilire fin d’ora senza se e senza ma quelli che saranno i sei componenti della squadra, e si riserva nei due raduni previsti e cui parteciperanno anche il veterinario ufficiale Daniele Dall’Ora e il maniscalco Alberto Zaffi, di stabilire i quattro team members, la riserva e il binomio che correrà solo per la gara individuale. I nomi dei sei qualificati che potranno però, in caso di necessità, cambiare cavallo, in ordine di somma dei punteggi sono: Kelly Zweifel, importante trainer americana naturalizzata italiana, Guglielmo Fontana, Giovanni Masi De Vargas, Pierluigi Chioldo, Gennaro Lendi e Dario Carmignani. In caso di ritiri, potrebbero subentrare Davide Brighenti e Angelo Benedusi.
 
Il primo Cri è stato vinto ex aequo da Giovanni Masi e Gennaro Lendi con 218,5, rispettivamente in sella a Majestic Okie di Katharina Dejori e a Marilin Monwhoa di Vittorio Rabboni; il secondo, sempre a quota 218,5, da Kelly Zweifel e Dunnit Like a Master, seguiti da Guglielmo Fontana insieme a Could You Be Loved di Letizia Tosetti (216). Come si diceva Kelly, che addestra al Cuoghi QH, ha poi totalizzato il miglior composite; il suo compagno di gara, Dunnit Like A Master, è uno stallone figlio di Master Snapper, una delle più fulgide glorie dell’allevamento nazionale che vanta 135mila dollari di vincite in carriera e una serie tuttora insuperata di primati: Triple Crown in Italia, Italian Horse of the Year e soprattutto vincitore con la stessa Kelly di tutte e tre le divisioni open dell’Nrha Derby americano. La mamma di Dunnit Like A Master è invece Justanother Dun It. Dunnit Like A Master ha 8 anni e guadagni in carriera per $53,399.
 
Manzi si dice molto soddisfatto dell’esito della gara: «Ho quasi tutti i cavalieri che avrei voluto avere, anche se ci sono stati colpi di sfortuna che hanno lasciato fuori binomi molto validi: d’altro canto questo è il reining e questo è lo sport. Ci tengo particolarmente, comunque, a ringraziare tutti i proprietari che hanno messo a disposizione i cavalli per questa selezione: abbiamo visto al lavoro soggetti davvero eccellenti».

Redazione
Fonte: Salone del Cavallo Americano

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