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GLOBAL CHAMPIONS LEAGUE, TRIONFANO I PRAGUE LIONS

Sul gradino più alto del podio il team formato da Gerco Schröder con Davino Q e Marco Kutscher con Boeckmanns Lord Pezi Junior (5/155"15). Piazza d'onore per i Madrid in Motion (8/145"26), terzi gli Hamburg Giants (8/152"79). I London Knights si portano al comando del ranking (288pt), davanti ai St Tropez Pirates (287) e gli Shanghai Swans (277).

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ROMA - Tribune gremite in ogni ordine di posto allo Stadio dei Marmi ‘Pietro Mennea’ per salutare il trionfo dei Prague Lions nella 16esima tappa della Global Champions League andata in scena oggi nella Capitale.
 
Una gara contro il tempo quella della squadra guidata dall’olandese Gerco Schröder con Davino Q e dal tedesco Marco Kutscher con Boeckmanns Lord Pezi Junior che si è aggiudicata la vittoria con un totale di 5 penalità in 155"15.
 
Decisivo l’ultimo ostacolo del percorso che ha visto sfumare l’impresa degli Hamburg Giants, in testa fino al termine del primo round di ieri e scivolati oggi in terza posizione per via delle 8 penalità giornaliere col tempo di 152"79.
 
In seconda posizione con 8 penalità (145"26) i Madrid in Motion di Mark McAuley e Eduardo Alvarez Aznar.
 
Al termine della gara i due protagonisti di giornata hanno espresso la loro soddisfazione tra il pubblico romano in festa: “Oggi il cavallo ha saltato benissimo, sono contentissimo di questo ottimo risultato conquistato qui a Roma”, le parole dell’olandese Gerco Schroeder complimentandosi con il suo Davino Q.
 
Il tedesco Marco Kutscher su Boeckmanns Lord Pezi Junior ha aggiunto: “L’ultimo ostacolo è stato decisivo, è la seconda volta che conquistiamo il podio quest’anno e stavolta abbiamo anche vinto. Fantastico, siamo molto felici”.
 
A guidare il ranking generale adesso sono i London Knights che si portano in testa con 288 punti staccando di una sola lunghezza i St Tropez Pirates, padroni di casa della prossima e penultima tappa della regular season della competizione a squadre.
 
Terzi a 277 punti gli Shanghai Swans (LA CLASSIFICA  GENERALE)
 
Non sono mancate le emozioni per gli italiani, con tre azzurri nella top ten della classifica individuale che ha visto la vittoria del transalpino Julien Epaillard con Queeletta (0/65.03″).
 
Subito alle sue spalle il carabiniere scelto Emanuele Gaudiano con Chalou (0/67.56″) e Bertram Allen con GK Casper (0/69.04″).
 
Quinta piazza di Roberto Turchetto con Baron (0/69.79″) e nono posto per ll'aviere capo Luca Marziani con Tokyo du Soleil (0/73.87″).
 
CAVALLO RISORSA SOCIALE - Anche il cavallo, in qualità di ex atleta o di aiuto terapeutico (o co-terapeutico) per l’uomo, ha diritto a una seconda vita.
 
È questo il concetto espresso dall’On. Paola Frassinetti, avvocato e già Vice Presidente della Commissione Sport e Cultura della Camera dei Deputati in visita oggi allo Stadio dei Marmi per il Gran Premio del Longines Global Champions Tour di Roma.
 
Dopo essere stata ricevuta dalla coordinatrice italiana dell’evento, Eleonora di Giuseppe, la Deputata ha annunciato: “Presenterò a breve una proposta di legge per il riconoscimento del cavallo come animale agricolo d’affezione.
 
Per la storia, le funzioni e la sua interattività con l’uomo ritengo possa essere equiparato ad altri animali d’affezione.
 
L’obiettivo è quello di far sì che i cavalli che fanno sport e hanno un ruolo sociale e d’aiuto nella pet therapy non debbano più essere abbattuti”.
 
Tra le altre presenze registrate quest'oggi, anche quelle dell'Assessore allo Sport di Roma Capitale Daniele Frongia e del Presidente dell'Istituto per il credito Sportivo Andrea Abodi. 
 
 
 
 
(Credit: ph. Stefano Grasso/LGCT)

Redazione

Fonte: LGCT Rome - Media District

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