Nord Piave

G.I.A: Tra le aspre lave dell'Etna

Epico trekking in carrozza

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Salendo verso il suggestivo Passo Danmmusi _2017/notiziario_GIA-DICEMBRE copia.jpg
Salendo verso il suggestivo Passo Danmmusi _2017/notiziario_GIA-DICEMBRE copia 3.jpg
Al rifugio Ragabo _2017/notiziario_GIA-DICEMBRE copia 4.jpg
Il ritorno la domenica mattna _2017/notiziario_GIA-DICEMBRE copia 2.jpg
Mappa dell'itinerario percorso durante il trekking in carrozza

Ancora una volta in carrozza sulle piste dell’Etna. Lo scorso agosto il gruppo degli appassionati dell’ASA si è riunito per rinnovare l’entusiasmo di una gita davvero esaltante tra le aspre lave del nostro vulcano, per misurarsi insieme ai propri cavalli, su un percorso ben lontano dal concetto classico di “gita in carrozza”.

 

L’itinerario si è sviluppato sull’anello della pista altomontana che dalla caserma Pitarrona, sul versante di nord-est, arriva fino alle porta del Comune di Nicolosi sul versante sud, cingendo la zona sommitale del vulcano. Un percorso di circa 20 km. articolato in due giornate, con partenza dal Rifugio Brunek (1320 mt. s.lm.) e arrivo al Rifugio Case - Palombe (1560 mt. s.l.m.), attreversando il suggestivo passo dei Dammusi alla ragguardevole quota di 1760 mt. s.l.m..

LA PARTENZA
 

Il trasferimento dei cavalli e tutti i complessi preparativi per la spedizione sono stati effettuati il giorno prima; si è resa necessaria una particolare attenzione all’approntamento dei generi di prima necessità per uomini e cavalli, meticolosamente caricati e trasportati sulle carrozze (purtroppo per problemi autorizzativi non abbiamo potuto contare su un veicolo di appoggio alla spedizione). L’entusiasmo e la perfetta conoscenza dei luoghi e delle capacità dei nostri cavalli ci hanno consentito di realizzare quest’anno il viaggio in carrozza più atteso dagli appassionati, tra lave di ogni epoca, nello scenario unico che il vulcano concede a chi non teme la fatica delle salite.

 

La carovana, composta da 5 attacchi singoli per un totale di circa 10 escursionisti, è partita intorno alle ore 9.00, approfittando delle ore più fresche, per affrontare il sentiero completamente sterrato che si inermpica sul versante nord-est. Sin dalle prime battute il viaggio richiede il massimo impegno da parte di ogni driver, che deve fare bene i conti per amministrare al meglio le risorse fisiche del proprio cavallo; ma avendo all’attivo l’esperienza dell’anno passato, abbiamo opportunamente preparato i cavalli specificatamente per questa performance atletica. Lungo le prime salite gli attacchi cominciano a distaccarsi l’uno dall’altro, ognuno si mette alla ricerca il proprio “passo”, mentre il fiato dei cavalli scandisce ogni metro della pista.

 

Non è insolito vedere gli equipaggi a terra aiutare sulle rampe più ripide, mentre il driver con la voce incita il suo compagno a quattro zampe.

INTERPRETARE LA VIA
 

Ogni passaggio diventa una piccola conquista, il sentiero alquanto pietroso impegna l’equilibrio dei cavalli, ma dopo ogni salita c’è sempre qualche minuto di sosta per rifiatare al fresco di un tratto in pineta e poi... c’è sempre il miraggio di qualche piccola pendenza favorevole. La concentrazione è al massimo, gli occhi del driver sono incollati ai piedi del proprio cavallo, si cerca di “interpretare” al meglio la pista, evitando le buche e le pietre più grosse, che inutilmente appesantirebbero l’attrito della carrozza; ci sono ancora diversi chilometri di salita e ogni risorsa, anche la più piccola, deve essere risparmiata. Alternando il fresco di folte faggete al sole dei tratti di sciara viva delle colate più recenti, l’itinerario si va sviluppando; via via la tensione si allenta poichè il punto più alto in quota è ormai prossimo. Ancora un piccolo tratto di sabbia vulcanica in leggera pendenza ed eccoci in vista del passo dei Dammusi, un paesaggio lunare mozzafiato, in mezzo a guglie di lava nero corvino; il cartello recita 1.760 mt. s.l.m.: è il nostro traguardo.

 

Che soddisfazione! Ciascuno dei partecipanti ha scritto la sua pagina da ricordare tra le esperienze che accompagnano il percorso di noi gente di cavalli. Adesso inizia la discesa (circa 3 km) che ci porterà al rifugio, dove ci accamperemo per la notte; via sui freni dunque... mentre ogni driver comincia già a valutare le condizione fisiche del proprio compagno, pensando al percorso di ritorno di domani, certamente meno impegnativo ma da non sottovalutare.


AL RIFUGIO
 

Il rifugio, ben curato in tutte le sue pertinenze, è molto accogliente e subito viene montato l’accampamento, non prima di aver bagnato e dissetato i nostri cavalli; intanto le numerose signore presenti preparano una tavola di prodotti tipici con annessa salsicciata e vino della “Muntagna”. Prima del meritato riposo per tutti i partecipanti (umani e non), la serata ci offre ancora lo spettacolo di un cielo stellato da favola, che difficilmente avremmo potuto godere dai balconi delle nostre case di città.

 

Il giorno dopo si riparte di buon ora, con l’obbiettivo di raggiungere il rifugio Ragabo verso mezzodì; oggi la difficoltà maggiore risiede nella partenza “a freddo” in secca salita per circa 3 km., con un dislivello di circa 200 mt., ma adesso le carrozze si sono alleggerite e, talvolta anche con l’aiuto dei grooms, i nostri amici a quattro zampe superano egregiamente la difficoltà iniziale. Ancora una breve sosta sul passo, qualche scatto d’obbligo e giù per la discesa in un trotto defaticante sino all’arrivo.


SULL'ETNA NEL 2020

 

L’appuntamento rimane confermato anche per l’estate del 2020, poichè questa gita in salita sull’Etna raccoglie sempre più consensi, l’invito quindi è esteso a tutti i colleghi di redini che volessero mettersi alla prova. Non si tratta soltanto di una passeggiata a sfondo enogastronomico, bensì l’occasione per capire a fondo le difficoltà dei viaggi in carrozza sulle strade del passato, tra salite che confermano tutto il loro fascino filosofico, offrendo la possibilità di rinsaldare i rapporti tra gli uomini e l’affiatamento con i nostri cavalli, epici protagonisti di questa avventura.

Redazione


Fonte: GIA: Gruppo italiano Attacchi

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