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European Cup: Italia con un ottimo Pietro Grandis al settimo posto della classifica individuale

talia al settimo posto nella classifica finale della European Cup di Completo che si è svolta nell'appena trascorso fine settimana a Westerstede nella bassa Sassonia tedesca.

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Gli azzurri con il capo equipe durante il ritiro che si è svolto negli impianti del C.I. Scaligero di Verona


Agli ordini di Andrea Schulze Broglia, capo equipe del team Italia, c’erano Sabrina Assirelli, migliore in campo, su Strategik Wing (46.30), Viola Maria Novellone su Fernhill Ambassador (46.30), Alessio Proia su Athena (60.90), Daria Bove su Dilottie (87.20), Viola Ferraris su PS I Love You (1000) ed Erica Forte su Slieve Aught (1000).

 

La squadra azzurra ha concluso la gara con un totale negativo di 273,40 al termine delle tre prove previste dal regolamento di gara.

 

Erano nove i team in campo. Vittoria in casa per la Germania con 147,20, secondo posto per la Gran Bretagna (169,90), terza l’Austria (186,40). 

 

Bellissima prova dell’azzurro Pietro Grandis in sella a Choclat, che con un punteggio negativo complessivo di 31.8 ottiene la settima posizione della classifica individuale. Il cavaliere azzurro, che monta per le scuderie del Campionissimo tedesco Michael Jung ha aggiunto solo 1.6 penalità per il tempo nel percorso di cross country alla percentuale della prima prova di dressage.

 

Il netto nel tempo nella terza prova di salto ostacoli hanno consegnato all’azzurro la possibilità di entrare nella top ten individuale della gara.  

 

Sono davvero entusiasta di questo evento – ha commentato Andrea Schulze Broglia, capo equipe della squadra italiana a Westerstede  - perché la European Cup è stata sempre una manifestazione che in passato è sempre stata un po’ snobbata dall’Italia, ma quest’anno abbiamo portato in Germania una squadra. Si tratta, in relatà della più antica manifestazione europea della disciplina.

 

Proprio da qui sono usciti i mostri sacri della disciplina come Ingrid Klimke o Michael Jung.

La European Cup, infatti, prende due fasce di utenza. La prima costituisce un vero e proprio trampolino di lancio molto valido per progredire (vedi gli esempi di Klimke e Jung), la seconda una fascia di amatori che montano a cavallo per divertirsi, ma in gare di alto livello.

 

Dal punto di vista tecnico sportivo – ha aggiunto il capo equipe – ognuno dei ragazzi ha dato il massimo. Sapevamo di avere dei binomi ancora un po’ troppo “giovani”, ma la gara era davvero grossa ed impegnativa, con salti che – non esagero – sembravano davvero da 4 stelle.

 

CI ha fatto piacere ricevere i complimenti da parte delle commissioni veterinarie e degli altri team”, ha concluso Broglia.

 

 

 

(Nella foto: gli azzurri con il capo equipe durante il ritiro che si è svolto negli impianti del C.I. Scaligero di Verona)

redazione


Fonte: Fonte: FISE
Federazione Italiana Sport Equestri

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