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Edizione Record della Quintana di Ascoli Piceno

Una gara di abilità e di destrezza per la conquista del Palio

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Quintana, Castelli: “E’ stata un’edizione record”


Il sindaco di Ascoli e Magnifico Messere Guido Castelli commenta l’edizione di agosto della Quintana di Ascoli: “Una Quintana straordinaria, piena di emozioni e di sorprese. Una folla di  turisti, soprattutto stranieri, e di appassionati ha abbracciato la nostra  città che si è rituffata, con entusiasmo, nella storia.


Un caro saluto ai spagnoli di Orihuela e Catral, amministratori di città devote a Sant’Emidio  che ci hanno sfilato con le magistrature ascolane. È questa l’Europa che  vogliamo, l’Europa delle comuni radici cristiane: una comunità di destini e  non un semplice mercato.


Un grande sentimento di gratitudine lo riservo a  tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione ed allo svolgimento  della giostra. Una giostra che, a dimostrazione del lavoro fatto soprattutto  negli ultimi anni, ha frantumato ogni record di incasso al campo Squarcia.


A Massimo Massetti, Ilaria Isopi e al consiglio degli anziani, a tutti i  responsabili e volontari del sistema quintana, ai sestieri, ai castelli e ai sestieranti va il grazie della Città di Ascoli. A Giacinto Federici voglio  dedicare, infine, l’ultimo tributo per la passione, lo scrupolo e l’onesta con cui ha reso possibile che tutto quello che è avvenuto ieri”.


Fabio Picchioni ha vinto per Porta Romana la Quintana di Ascoli Piceno. Il rossoazzurro, al suo primo successo nel torneo, ha montano Genoria, una purosangue inglese di 6 anni conquistando 1.914 punti. Il secondo posto va al favorito Massimo Gubbini di Foligno per Porta Tufilla, che ha chiuso con un punteggio di 1.884. Terzo Nicholas Leonetti, di Faenza, che ha chiuso per la Piazzarola con 1.808 punti. Quarto posto per Enrico Giusti di Foligno con 1.282 punti per Porta Solestà, quinto Guido Crotali di Porta Maggiore che ha chiuso con 592 punti, ultimo posto per il cavaliere di Sant'Emidio Andrea Leonardi.

 

La giostra


Una gara di abilità e di destrezza per la conquista del Palio

Il torneo cavalleresco della Quintana è una sfida nella quale si cimentano sei cavalieri, ciascuno rappresentate di un sestiere cittadino. La giostra consiste nel colpire con la lancia, in tre consecutivi assalti da ripetersi per tre volte ogni turno («tornata»), il bersaglio del saraceno costituito dallo scudo sistemato sul braccio sinistro del saraceno.


Il campo dei giochi di Ponte Majore, situato tra il complesso del Forte Malatesta e la chiesa di San Vittore, è il tempio sacro della Quintana. Sul tracciato di gara, a forma di otto, si decidono le sorti dei sei Sestieri. La sfida di Ascoli è unica nel suo genere poiché il bersaglio è costituito da uno scudo sorretto da un fantoccio che ha le sembianze di un saraceno chiamato “moro”.


Il ”moro” resta sempre un avversario insidioso e selettivo, poiché l’impatto che i cavalieri sono costretti ad affrontare negli assalti è tremendo. Esso deve essere affrontato in tre tornate, ciascuna delle quali costituita da tre assalti. Il punteggio totale di tornata è una combinazione tra il tempo impiegato e il risultato ottenuto con gli assalti al bersaglio.


Le origini feudali e cavalleresche dei tornei della Giostra

I tornei furono un prodotto del feudalesimo e della cavalleria, e si riallacciano, per ciò che riguarda il fine di esercitarsi nell’arte militare, ai giochi guerreschi propri di quasi tutti i popoli. Essi furono molto numerosi durante i secoli XII e XIII, in tutte le città grandi e piccole. Naturalmente anche più dei tornei furono numerose le Giostre dal Sec. XIII in avanti, e tanto vivo e diffuso fu l’amore per tali feste, che se ne vollero correre dappertutto.

Redazione
Fonte: Quintanadiascoli.it
Ascolilive.it

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