Equidomus

Dizionario Equestre Illustrato.
Da Acquaro alla Zebra... "I"

È una raccolta della maggior parte dei termini tecnici tipici del "mondo del cavallo" con tutte le sue poliedriche sfaccettature.
Ha come finalità primaria quella di evitare che il linguaggio tecnico cada nel dimenticatoio e venga sostituito da termini generici meno appropriati.

_2017/51ySZ4NnS6L-1-ok.jpg


Inoltre, permetterà agli appassionati grazie alle foto ed immagini a colori di poter comprendere a fondo il significato delle parole del gergo equestre. In tal modo si permetterà ai lettori di conoscere cosa si intende per "ardiglione", di conoscere il significato di un cavallo "coronato" e di un cavallo "zaìno", di conoscere cosa si intende per "posta" nel mondo equestre, di capire cos'è la conduzione di un cavallo "sotto mano", si potrà, anche, comprendere la differenza del termine "pattern" nell'ippica o nel reining e tanto altro ancora... ecc...


Dovremmo cercare di utilizzare sempre la parola "giusta" nel contesto giusto per permettere che sopravvivi la completezza della lingua italiana e dell'esatto significato.


Un'altra opportunità è data dalla presenza di una traduzione dei termini equestri in più lingue, come l'inglese, francese, tedesco, spagnolo e per alcuni vocaboli anche il cinese.

 

In questo articolo pubblichiamo i termini che iniziano con la lettera "I", seguiranno settimanalmente le altre lettere.

 

 

 

Il libro è acquistabile su AMAZON sia nella versione a colori che in bianco e nero.

 

Titolo: Dizionario Equestre illustrato

Da Acquaro alla Zebra

 

Autore: Piero Acquaro

 

Copertina flessibile: 307 pagine

 

Lingua: Italiano

 

Editore: Independently published

 

 

Per acquistare il libro direttamente su AMAZON clicca qui

 

(il libro è vivamente consigliato a tutti i lettori del Portale del Cavallo)




"I"  


IGROMA: (vet.)
 
è una tara molle che si presenta con un gonfiore al carpo del cavallo o anche al gomito (lupia vd.), provocata da contu¬sioni. L'igroma può essere curato con delle cretate o eccezionalmente con l'iniezione di corticoidi, a cui deve fare seguito il bendaggio elastico comprimente del¬la parte interessata. Normalmente non comporta zoppia, ma solo un danno estetico.
 
IMBOCCATURA: (bard.)
 
si intende il mezzo di contenimento applicato alla bocca del cavallo, che serve per dare la possibilità al cavaliere di comunicare con l'anima¬le, trasmettendo gli ordini con le mani. L'imboccatura rappre¬senta uno dei mezzi sussidiari del cavaliere. Ve ne sono di tantissimi modelli, ma sono fondamentalmente riconducibili a due categorie: il filetto e il morso.  Il filetto, composto da un cannone snodato al centro, che viene appoggiato sulle barre e che preme sulla commessura delle labbra, e da due anelli portaredini ai lati del cannone. Ci possono anche essere due aste perpendicolari al cannone e il cannone può essere anche intero o con più snodi. Il filetto è un tipo di imboccatura meno costrittiva del morso, dotato di un cannone rigido o snodato, di due aste superiori che terminano con un occhiello a cui è collegato il montante, e di due aste inferiori, dette guardie (vd.), fornite di campanelle per le redini, di un barbozzale che passa sotto la mandibola e, a volte, di un falso barbozzale che unisce le due guardie. A se¬conda del grado di costrizione del morso si parla di morsi dolci,  di morsi a mezza libertà, di morsi a com¬pleta libertà, quando per esempio il cannone è arcuato in modo tale da la¬sciare quasi completamente libera la lingua.
 
IMPENNATA:
 
solitamente è una forma di difesa del cavallo che, alzandosi sui due arti posteriori, cerca di liberarsi del peso del cavalie¬re. Nei concorsi di salto ostacoli l'impennata è giudicata come una disobbedienza e come tale penalizzata. E' un movimento legato an¬che alla riproduzione, in quanto il cavallo maschio deve solle¬varsi in appoggio sui posteriori per fecondare la cavalla. L’impennata si differenza dalla pesade o levada, in quanto quest’ultime sono su richiesta del cavaliere.
 
IMPULSO:
 
E’ un concetto complesso da definire. L’impulso può essere definito come la forza propulsiva generata dai posteriori e la volontà o desiderio di portarsi in avanti. Il regolamento F.E.I. di Dressage definisce l’impulso un’energia propulsiva, vibrante ed attiva, ma controllata, che si origina dalle anche e anima il potenziale atletico del cavallo. La velocità non ha nulla a che vedere con l’impulso che si evidenzia nella capacità di rimanere sospeso in aria, per questo di impulso se ne può parlare solo se trattasi di andature saltate (con un istante di sospensione), infatti nel passo si parla di “attività” del posteriore. Un esempio di buon impulso lo si può notare in un trotto riunito o in un passage. In chiave fisica si dice che l'impulso è l'energia che il cavallo mette a servizio del cavaliere nell'esecuzione del lavoro.
 
INCAPPUCCIATO: (equit.)
 
si dice che il cavallo è incappucciato quando porta la testa vicino al petto. E’ un atteggiamento che il cavallo può assumere anche “non montato” per esempio al paddock. Infatti gli stalloni quando si avvicinano alle cavalle si incappucciano. Mentre se il cavallo è montato si parlerà di cavallo “dietro la mano” e per togliere tale vizio, il cavaliere deve cercare di fare riacquistare al cavallo la necessaria fiducia nella sua mano e infondere il giusto impulso per farlo avanzare. Anche in questo caso è indispensabile lavorare con serenità e pazienza, se si vogliono ottenere dei risultati soddisfacenti.
 
INCOLLATURA: (anat.)
 
è l’insieme della testa e collo del cavallo e svolge una funzione di bilanciere.
 
INCORONATURA: (vet.)
 
È una ferita del falso ginocchio o carpo, che si verifica quando il cavallo inciampa e cade su un terreno duro. Tale incidente può essere causato, ad esempio, da un eccessivo lavoro, da una ferratura difettosa o trascurata, in cui la punta dello zoccolo sia troppo lunga. L'incoronatura o coronatura può riguar¬dare anche la regione anteriore del nodello ed in questo caso si parla di cavallo incoronato al nodello: presenterà degli in¬durimenti o cicatrici nella parte anteriore di questa regione, sempre co¬me conseguenza delle cause sopra descritte.
 
INDOOR: (equit.)
 
sono così denominti le manifestazioni o i concorsi di salto ostacoli che si svolgono al coperto, in cavallerizza (maneggio coperto).
 
INFORCATURA: (equit.)
 
si dice che un cavaliere monta sull'inforcatura quando non ri¬mane seduto sulla sella, bensì è leggermente sollevato dalla stessa e scarica il peso del corpo prevalentemente sulle staffe. E' un concetto di fondamentale importanza nel sistema natura¬le di equitazione, troppo spesso trascurato, in quanto si basa sul rispetto verso il cavallo. Per inforcatura ci si riferisce agli arti inferiori del cavaliere che aderiscono alla sella.
 
INGRANATO: (gerg.equit.)
 
si definisce ingranato il cavallo che non risponde più ai co¬mandi del cavaliere e che, in particolare, si rifiuta di saltare. Ciò avviene spesso come conseguenza dell'inesperienza del cavaliere che, per così dire, esaspera il cavallo al punto tale che questo si rifiuta completamente di lavorare. Il cavallo in¬granato associa un certo movimento, ad esempio il salto, ad una sensazione di dolore: si ricorda, cioè, che ogni volta che salta un ostacolo, il cavaliere resta appeso alle redini, provo¬candogli un forte dolore alla bocca. Per questo motivo l'ani¬male arriverà al punto di fermarsi e rifiutarsi di procedere, già quando il cavaliere lo avrà indirizzato sull'ostacolo da molto lontano. Per recuperare un cavallo ingranato è necessaria una lunga esperienza, nonché una grande sensibilità e pazienza. Bisogna fare sì che il cavallo riacquisti la necessaria fiducia nel cavaliere (in questo caso nella sua mano), in modo da potere lavorare con serenità e complicità.
 
INIZIATIVA: (gerg.equit.)
 
si dice che un cavallo prende l'iniziativa quando, davanti al¬l' ostacolo da saltare, avanza con decisione e desiderio, senza che sia il cavaliere a spingerlo. Si dice anche che il cavallo si accende davanti all'ostacolo. E' una qualità molto importante in un cavallo da concorso, e rivela, inoltre, un giusto addestra¬mento, mirato ad una collaborazione e complicità tra animale e uomo: il cavallo deve saltare quasi per gioco, senza costri¬zioni e violenze.
 
INSANGUATO:
 
si dice che un cavallo è insanguato quando è particolarmente vivace e sensibile, non adatto a cavalieri poco esperti, che non sono ancora in grado di dosare bene le proprie azioni Un esempio di cavallo insanguato è il purosangue.
 
INSELLAGGIO:
 
è l'azione di mettere la sella ad un cavallo.
 
INSIEME: (equit.)
 
si dice che c'è un buon insieme quando esiste un'intesa per¬fetta tra cavallo e cavaliere, tanto che il bino¬mio sembra realizzare una cosa unica. E' un affiatamento profondo che fa sì che il cavaliere impari a conoscere il proprio cavallo e viceversa. Tale affiatamento si può raggiungere solamente dopo un cer¬to tempo. Questa intesa tra uomo e cavallo è il presupposto indispensabile per il conseguimento di buoni risultati, a qual¬siasi livello ed in qualsiasi specialità.
 
INTAGLIARSI: (vet.)
 
il cavallo si intaglia quando si provoca delle lesioni nella faccia interna degli stinchi o in prossimità del nodello con un ferro del piede opposto (es.: il ferro dell’anteriore dx intaglia la faccia interna dello stinco dell’ant. sx. La causa può essere una cattiva ferratura, una gi¬rata troppo stretta, mancanza di allenamento, ecc.
 
INTERO: (anat.)
 
si definisce intero il cavallo che non è stato sottoposto all'in¬tervento chirurgico della castrazione e che, pertanto, è fornito di entrambi i testicoli. I cavalli maschi che sono stati sottoposti al suddetto intervento si definiscono castrati o castroni. A volte i cavalli interi potrebbero anche essere monorchidi (costituzionalmente con un solo testicolo) oppure criptorchidi (quando uno o entrambi i testicoli non sono ancora scesi nella sacca scrotale).
 
INVITANTE: (equit.)
 
si dice di quell' ostacolo che per la sua particolare struttura in¬vita, il cavallo a saltare, ossia non lo mette in dif¬ficoltà. La triplice, ad esempio, per la disposizione a scala dei suoi elementi risulta molto più invitante di un muro che si presenta, invece, più insidioso. Questo perché, quando il ca¬vallo si trova in prossimità dell'ostacolo, vede un qualcosa da superare con progressione e non un blocco compatto come nel caso, appunto, di un muro. Un altro esempio di invito è dato dalla siepetta che si colloca davanti alla riviera, oppure da un ostacolo preceduta da una barriera a terra che funge da piede (vd.).
 
IPPICA:
 
è l’attività di gare svolte in pista in Ippodromo. Si differenzia dalle discipline equestri (salto ostacoli, dressage e completo) in quanto l’ippica non è una disciplina olimpica.
 
IPPODROMO:
 
è l'impianto in cui si svolgono le gare ippiche, ed è costituito da una o più piste, in cui hanno luogo le corse al galoppo ed al trotto. La struttura è anche costituita da tribune per gli spettatori e da vari edifici adibiti a scuderie, servizi e locali per l'amministrazione.
 
IPPOLOGIA:
 
è lo studio del cavallo dal punto di vista biologico e dell'alle¬vamento, riguardante in modo specifico la morfologia esterna e l'anatomia, la fisiologia, la distinzione delle razze e la deter¬minazione dei caratteri segnaletici, la compilazione delle genea¬logie degli animali di maggiore interesse sportivo, le norme per l'allevamento, lo studio delle malattie e dei loro rimedi.
 
IPPOMETRO:
 
è un regolo graduato che serve per misurare l'altezza del cavallo.
 
IPPOPATOLOGIA: (vet.)
 
è il ramo della veterinaria che studia le malattie del cavallo.
 
IPPOPODOLOGIA: (vet.)
 
è il ramo della veterinaria che studia il piede del cavallo e le sue malattie.
 
IPPOTECNICA O IPPOTECNIA:
 
è il complesso delle nozioni che concernono l'alle¬vamento e l’addestramento dei cavalli.
 
IPPOTERIO: (zool.)
 
è il nome di un genere di equidi fossili, antenati del cavallo, ed è sinonimo di ippario.
 
IPPOTURISMO:
 
significa turismo equestre, detto anche equiturismo.
 
ISABELLA: (anat.)
 
è un tipo di mantello composto con peli di colore giallastro o
è un mantello composto binario (particolarità di baio): peli color caffè latte (o crema) con crini ed arti neri o della stessa colorazione del fondo. 
 
ISTRUTTORE: (pers.equit.)
 
è la persona preposta all'insegnamento dell'equitazione. Attualmente con il termine di istruttore si vuole indicare di fatto colui che insegna discipline olimpiche (salto ostacoli, dressage e completo), mentre per le discipline non olimpiche si usa normalmente il termine di “tecnico”. 
 

Redazione
Fonte: Piero Acquaro

Commenti

LIBRI: leggi anche...