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Con il grande caldo come deve comportarsi un buon allevatore o proprietario di cavalli?

Con il grande caldo come deve comportarsi un buon allevatore o proprietario di cavalli?

Temperature alzate in tutta Italia. Tutti soffriamo il caldo ma i più esposti sono proprio i nostri amici cavalli che si trovano a passare dai rigori dell'inverno alle calure estive e in particolare al caldo torrido di questi giorni che investe l'Italia con temperature oltre i 40 gradi

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Neonati: gironzolando per le verdi campagne non è difficile imbattersi in paddock con giovanissimi sgambettanti puledri e mamme fattrici affettuose sorveglianti che non staccano l’attenzione neppur per un istante dal loro esuberante “ bambino”.
 
 
Ben pochi animali da piccoli sanno essere così gioiosi, veloci e, perchè no, impertinenti come i cavalli.
 
 
 
La prima preoccupazione deve essere legata allo stato di buona salute di fattrice e puledro che dipendono in primis dall’alimentazione e dalla possibilità di movimento e vita di relazione con gli altri cavalli.
 
 
L’alimentazione è centrata soprattutto sul buon fieno di prato polifita, maggengo, ben conservato e messo a disposizione degli animali in elevata quantità. 
 
 
Fin dalla prime settimane di vita il puledro alternerà alle gustose poppate materne i primi assaggi di fieno e di erba fresca del paddock imitando la mamma; è l’inizio di un lungo percorso che porterà alla slattazione intorno al settimo mese quando la fattrice davvero non ne potrà più di un dentato insaziabile puledro e quindi si renderà necessario il doloroso distacco mamma-figliolo.
 
 
Intanto insieme al fieno sarà opportuno somministrare anche una quota di mangime ricco anche di vitamine e sali minerali per fornire alla madre l’energia necessaria ad affiancare il puledro via via sempre più esuberante ed affamato.
Anche l’educazione è fatica: rincorrere i fuggitivi, redarguirli, castigarli, allontanarli dalle “cattive amicizie” e dai pericoli richiede una notevole dose di energia e soprattutto nel periodo estivo il caldo peggiora la situazione. 
 
 
Mamme sudatissime ed esauste necessitano di grandi quantità di acqua pulita e fresca e di elettroliti per compensare le perdite in sudore, ma anche per la produzione del latte.
Vita da paddock quindi a patto che non manchi un riparo non tanto dalle eventuali piogge, che ai cavalli non danno nessun fastidio, ma dagli inclementi raggi del sole e dalle turbinose folate dei venti estivi che disturbano i cavalli mettendoli a disagio e in allarme.
 
 
In primo piano bisogna prestare attenzione agli abbeveratoi e in generale al rifornimento d’acqua che deve essere il più possibile pulita e fresca.
Evitiamo vasche di acqua stagnante e abbeveratoi riempiti una volta al giorno e lasciati poi magari al sole a disposizione degli animali: diventerebbero così dei veri allevamenti di insetti soprattutto zanzare che andranno poi a creare i fastidi e le irritazioni tipiche del periodo estivo.
 
 
Non bisogna sottovalutare per l’animale l’importanza della presenza dell’ombra, motivo per cui in tutti i paddock è necessario che ci siano zone riparate dai raggi del sole o per l’effetto di opportuna vegetazione o per l’esistenza di coperture e ripari manufatti.
Soprattutto nel primo periodo dell’estate i raggi solari sono implacabili e il cavallo è uno degli animali più esposti al colpo di sole e di calore, patologie che purtroppo troppo spesso vengono sottovalutate e non immediatamente riconosciute in quanto possono simulare sindromi coliche con conseguenti e a volte fatali errori terapeutici.
 
 
I cavalli scuderizzati in box invece passano improvvisamente dalle coperte al sudore. I cali di condizione sono evidenti soprattutto al momento dell’attività agonistica: un’attenzione particolare va quindi rivolta al ripristino di un adeguato equilibrio elettrolitico attraverso integratori specifici e una dieta corretta.
Inoltre, tipico di alcune razze generalmente a crine grigio, sono gli eritemi e le patologie da fotosensibilizzazione che non vanno sottovalutate e richiedono un immediato intervento veterinario.
 
 

Redazione

Dott. Piermario Giongo
Veterinario, esperto in podologia e mascalcia

Fonte: INFORMA 02-2018 | Marzo - Aprile

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