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Cavalli a Roma: Scuola o gioco?

Cavalli a Roma: Scuola o gioco?

Battesimi della sella, Villaggio Scuola e altre anticipazioni per questo evento da favola

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Un’importante e articolata sezione è, durante Cavalli a Roma, quella dedicata ai più giovani: due Battesimi della sella gestiti da professionisti della Fise e della Fitetrec-Ante e un Villaggio Scuola, curato da Circuito Eventi con il patrocinio del Ministero della Salute, tutto dedicato a bambini e ragazzi dai 3 ai 13 anni, con attività differenziate a seconda dell’età: per imparare teoria e pratica della vita di un Centro ippico, con veterinari e operatori del settore in cattedra per un giorno.

Nell’aula simpaticamente allestita con ballette di paglia al posto dei banchi e tanti pannelli descrittivi, in un ambiente simpatico che riprodurrà le atmosfere del maneggio, i ragazzi maneggeranno attrezzi di uso quotidiano per la cura del cavallo, impareranno a comporre la sua razione con alimenti veri da conoscere e distinguere, ascolteranno alcuni cavalieri illustrare le varie discipline sportive ma daranno anche sfogo alla fantasia con i Laboratori creativi; tanti i materiali a disposizione per dare forma alle emozioni: pittura sui ferri di cavallo, disegni a tema, cavallini a dondolo, cavalli in stoffa e molto altro!

E poi via “in palestra”, a cimentarsi praticamente con le attività tipiche di un maneggio: compreso, per chi ancora non abbia avuto questa emozione, il salire in sella assistiti da professionisti della Federazione Italiana Sport Equestri.

Un simpaticissimo pony sarà la “cavia” designata per imparare come avvicinarsi ai cavalli e come iniziare a “dialogare” con loro in tutta sicurezza. Infine, i ragazzi verranno guidati alle tribune di vari padiglioni per assistere alle tante attività, sportive e non, che si tengono in Fiera; per conoscere e comprendere, ma soprattutto per divertirsi.

Solo al Venerdì, è previsto anche un intervento dell’associazione Horse Angels che racconterà le proprie iniziative e i progetti per la tutela degli equini e il loro “possesso responsabile”.

Per vivere il tour e le attività guidate del Villaggio Scuola, al quale prenderanno parte anche tante scolaresche di Roma e del Lazio, basta essere un gruppo di almeno 15 persone, indipendentemente dal numero di adulti e di ragazzi, e prenotarsi scrivendo a gruppiescuole@boxeventitalia.it.

I prezzi scontati del biglietto d’ingresso in fiera sono i seguenti: 9 euro anziché 12 Venerdì 17 febbraio, 14 anziché 18,00 Sabato 18 e Domenica 19 febbraio.

All’interno del Villaggio Scuola la Fise Lazio curerà uno specifico percorso didattico rivolto ai bambini fra i 3-6 anni: «Lo scopo è divulgare tra i più piccoli il primo approccio con il pony», spiegano i responsabili del progetto Giorgia Vallente, Francesco Reggiani Viani e Fiona Hollis», poiché a questa età esiste un naturale interesse nei confronti dell’animale.

Si genera un contatto con la natura e conseguentemente si sviluppano una serie di capacità psico-motorie, necessarie per la sana crescita dei giovani». Saranno allestite postazioni supportate da cartellonistica informativa che illustra il percorso in tre tappe: la scoperta dell’“animale” pony, la sua natura, il suo habitat, la sua morfologia; “Conosciamoci”: i bambini entreranno in contatto con il pony attraverso i cinque sensi; “Muoviamoci”: i bambini si muoveranno insieme al pony, sia a terra sia eventualmente sopra.
 
La Fitetrec-Ante ha in programma attività montate specifiche per bambini e ragazzi, tutte esenti dall’ansia della competizione: oltre al “classico” Battesimo della sella tornerà infatti il divertentissimo progetto GiocaPony, che nasce per avvicinare tutti i bambini al mondo dell’equitazione e lasciare che scoprano tutto quello che è possibile fare in sella all’amato compagno con coda e criniera senza doversi subito confrontare con la “voglia di vincere”.

Durante queste prove non vengono valutati né l’assetto del giovane cavaliere né l’andatura del pony, e l’esito positivo di ogni prova-gioco non dipende dal tempo con il quale è portata a termine. L’obiettivo di ogni partecipante deve essere solo quello di concludere il proprio percorso senza errori, rispettando le regole, mantenendo un comportamento leale verso i propri compagni e soprattutto rispettando il pony.

Inoltre, nell’interesse dei bambini e ragazzi che vogliono avvicinarsi all’equitazione, Fitetrec-Ante, e in particolare il suo Comitato Lazio hanno varato il progetto Hop & Taco, rivolto non direttamente a loro ma ai loro genitori e insegnanti, perché possano essere i primi a documentarsi su come “funziona” e agisce il cavallo e sappiano trasmetterlo ai più giovani in maniera corretta. Per mamma e papà, quindi, in Fiera sarà disponibile presso lo stand Fitetrec al padiglione 9 il kit cartaceo che illustra il progetto, composto da una cartellina contenente brochure, diplomi, disegni e molto altro per raccontare la connessione tra i soggetti interessati: l’istruttore, il genitore e il bambino.
 

Comunicare con i cavalli
“Un milione di anni prima dell'uomo pascolavano sulle vaste praterie solitarie vivendo di voci che solo loro riuscivano ad ascoltare. Conobbero l'uomo come la preda conosce il cacciatore, perché prima di usare i cavalli per il suo lavoro, l'uomo li uccideva per la carne. L'alleanza con l'uomo sarebbe stata sempre fragile perché il timore che egli aveva instillato nei loro cuori era troppo profondo per poterlo rimuovere”. Chi non riconosce queste parole? Provengono da quel capolavoro letto e riletto, visto e rivisto da tutti gli horse lovers che è “The Horse Whisperer”, splendido libro di Nicholas Evans e appassionante pellicola con un grandissimo Robert Redford.

La prima edizione del volume data 1995, e sono passati più di vent’anni. Vent’anni nei quali gli studi e l’esperienza su come riavvicinare al genere umano l’anima ancestrale dei nostri cavalli, ferita da secoli in cui li abbiamo solamente mangiati e sfruttati, ha fatto passi da gigante, con diverse scuole di pensiero e diversi metodi tutti rigorosamente basati sulla conoscenza profonda delle loro caratteristiche etologiche, sull’instaurare una comunicazione a due vie e, soprattutto, sulla più assoluta assenza di violenza.

Cavalli a Roma 2017 propone, all’interno del padiglione 6, un’area completamente dedicata all’Horsemanship con tre diverse “scuole” che terranno clinic e dimostrazioni dei propri sistemi: dimostrazioni che a volte sono veri e propri mini spettacoli equestri per le splendide cose che questi addestratori riescono a ottenere dai propri compagni interagendo con loro senza ombra di costrizione.
 
Parelli Italia sarà presente con uno dei suoi istruttori più in vista, Franco Giani, che regalerà al pubblico le sue celebri dimostrazioni con cinque cavalli in libertà, oltre a tenere, insieme ad altri colleghi, clinic sul metodo (uno dei primi ad essere codificato e importato in tutto il mondo dall’horseman statunitense Pat Parelli), sul linguaggio dei cavalli, su “Horsenality” (il carattere dei cavalli) e sui 4 savvy (le aree di comunicazione con il cavallo che sono un po’ i pilastri di questo sistema). Giani e compagni saranno protagonisti anche presso lo stand del centro ippico Bluemoon con mini corsi sulla doma del puledro, e presenteranno anche delle selle appositamente studiate per quell’altro grande equide che è il mulo.
 
Per la prima volta presente a Cavalli a Roma è Equi Caere, che definisce le proprie attività “Horsemanship ed equitazione a 360 gradi”. Gli allievi vengono formati con un occhio particolare all’alimentazione e alla podologia, e i cavalli del centro sono gestiti in branco, in un unico pascolo della grandezza di circa 4 ettari e non utilizzano ferri. Gli istruttori e i soci più attivi seguono il metodo Mattalia Horsemanship, un programma mirato allo studio sperimentale della cosiddetta CNV (comunicazione non verbale), nel rispetto del cavallo e dei principi che ne regolano la società: le varie forme di comunicazione vengono utilizzate “dal punto di vista del cavallo”, cercando di ragionare e confrontarsi con lui non da tipici esseri umani, bensì da horsemen.

Luciano Mattalia, fondatore dell’MH, ha approfondito le sue conoscenze con Craig Cameron, Philippe Karl, e altri esperti del mondo equestre, e propone l’applicazione delle tecniche di CNV a qualsiasi situazione in ambito equestre: dall’approccio del puledro alla sella e al cavaliere, alla conduzione da terra, al montare, alle specialità sportive fino al lavoro con i cavalli in libertà e alla risoluzione di vari problemi comportamentali.
 
Ospite affezionato di Cavalli a Roma è poi Marco Vignali di Scuola Italiana di Horseman (SIH), che quest’anno partecipa alla fiera insieme al giovanissimo figlio Luca con un programma di clinic sulla comunicazione lavorando da terra e dalla sella, e con dimostrazioni del programma SIH. In particolare, un ampio spazio sarà dedicato ai bambini con il dipartimento SIH “Baby Horseman”: i piccoli visitatori saranno invitati all’interno del campo di lavoro e inizieranno a comprendere il linguaggio dei cavalli e dei pony letteralmente “giocando” con loro; un contributo che Vignali fornirà in fiera anche all’interno del progetto Villaggio Scuola.

La SIH, il cui motto è “Il Rispetto prima di tutto”, insegna a comunicare con i cavalli e, attraverso questo fondamentale concetto, ad acquisire le sette qualità di un vero horseman: rispetto, fiducia, pazienza, sensibilità, determinazione, tempismo e umiltà.
 
 
Il fascino delle redini lunghe
Cavalli a Roma dedica ben due campi gara alla favolosa disciplina degli Attacchi, uno in sabbia dove si esibiranno i binomi del neo costituito, omonimo settore della Fitetrec-Ante, e uno in erba per i “legni” del Gruppo Italiano Attacchi, che segue invece il regolamento della Fise.

Alla sua prima prova in grande stile la nuovissima sezione Sport Attacchi della Fitetrec, che ha dovuto subito prendere in carico l’onere e l’onore di organizzare, in una sede prestigiosa come quella di Cavalli a Roma, il primo Special Event nazionale per legni e driver. Questi atleti si cimentano in gare che prendono spunto dai viaggi in carrozza, e il cui regolamento è stato scritto in modo da sviluppare la capacità dell'equipaggio di orientarsi sul territorio in piena autonomia e superare le difficoltà naturali che vi si possono incontrare, ricostruite all’interno di un campo gara.

Le prove di Sport Attacchi Fitetrec sono aperte a tutti gli equidi, i quali, insieme al driver e al suo equipaggio, vengono valutati nella corretta applicazione delle tecniche di attacco in campagna.

Il programma prevede il “Trofeo Roma Capitale” suddiviso in tre tappe: Venerdì alle 15,30 la 1ª tappa in unica manche, Sabato alle 11 la 2ª tappa/1ª manche
e alle 15,30 la 2ª manche: queste due prove saranno valide anche per il Campionato Regionale Lazio; infine domenica  alle 11 e alle 15.30 la 3ª tappa con le ultime due manche.
 
Come già durante l’edizione 2016 di Cavalli a Roma, il Gruppo Italiano Attacchi sarà invece presente con un programma di grande esibizione sportiva amatoriale. Il nome della gara è “SportAttacchiGia 2017 - 2° Concorso Sportivo Amatoriale di Attacchi”. Equipaggi sportivi composti da “driver”, “groom” e cavalli, in attacco singolo o in pariglia, mostreranno l’abilità di esperti guidatori e i movimenti scenografici dei soggetti Lipizzani, Ungheresi, Frisoni, Oldenburg, Andalusi, Gelderland e Haflinger che si cimenteranno in un ambizioso percorso a tempo, attraverso porte e ostacoli ordinati per dar prova delle migliori abilità. Le gare saranno accompagnate dalla voce di uno speaker esperto che inviterà il pubblico a unirsi all’entusiasmo dello spettacolo, e la postazione del Gruppo Italiano Attacchi in fiera sarà dotata di uno stand dove i visitatori potranno trovare curiosità, storia e tradizione di questa splendida disciplina.

Le prove si terranno da Venerdì a Sabato sia in mattinata che nel pomeriggio, e culmineranno naturalmente con la proclamazione dei vincitori e la cerimonia della premiazione.

Redazione
Fonte: Cavalli a Roma

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