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Attacchi: Progetto per la modifica del codice della strada

Proposta al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti per un aggiornamento delle normative che regolano la circolazione su strada dei veicoli a trazione animale

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La FISE, tramite il Dipartimento Attacchi, ha presentato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti una bozza per l’aggiornamento dell’attuale Codice della Strada circa i mezzi a trazione animale.


Il lavoro prevede l’inserimento nel Codice della Strada di particolari norme che regolamentino la circolazione dei mezzi a trazione animale sulle strade pubbliche, innanzitutto, con l’inserimento dell’obbligatorietà della patente specifica (Brevetto strada già esistente) rilasciata dopo adeguata formazione e verifica attraverso esame.


I conducenti minorenni dei mezzi a trazione animale potranno circolare – secondo l’iniziativa- solo in presenza di un accompagnatore maggiorenne anch’egli dotato di specifica autorizzazione. La proposta prevede anche il rilascio, da parte della motorizzazione civile, di una particolare targa di circolazione e, a salvaguardia degli utenti stradali, si ritiene necessaria anche l’introduzione di una specifica copertura assicurativa RCT, visto che guidatore, proprietario dell’animale e del veicolo hanno comunque un proprio ambito di responsabilità.


Grande attenzione anche alle caratteristiche dei mezzi che dovranno essere dotati di freni a disco e freni di stazionamento, per le carrozze più recenti, e di adeguato freno di stazionamento per quelle d’epoca. Focus, inoltre, sulle norme di sicurezza in base alle quali i mezzi adibiti alla circolazione con trazione animale dovranno possedere a bordo, non solo il triangolo e i giubbotti catarifrangenti, ma anche tutti gli strumenti utili per il benessere animale, compresi eventuali finimenti di scorta.


L’obiettivo finale è quello di richiedere un adeguamento delle norme dell’ormai obsoleto codice della strada in materia di circolazione su strada dei veicoli ippotrainati. Regole che in pratica risalgono al 1956 e che ormai non appaiono assolutamente più in linea ai fini della salvaguardia degli utenti stradali, tutti, e del benessere del cavallo.

Redazione
Fonte: F.I.S.E. - Federazione Italiana Sport Equestri

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