Nord Piave

ANACAITPR: il resoconto del primo giorno della Mostra morfologica nazionale del CAITPR che si è tenuta a Fieracavalli giovedì 26 ottobre 2017

La giornata d'esordio della fiera veronese è stata dedicata agli esemplari maschi di cavallo agricolo italiano da Tiro Pesante Rapido

_2017/caitpr_fieracavalli_1(1).jpg _2017/caitpr_fieracavalli_2(2).jpg _2017/caitpr_fieracavalli_3(2).jpg _2017/caitpr_fieracavalli_4(1).jpg
Qualche giorno per lasciare decantare le emozioni così intense che accompagnano una Mostra nazionale, e giunge il momento delle riflessioni sulla manifestazione 2017.
 
Un evento ancora più articolato del solito quest’anno, sia nel suo impianto che nelle attività proposte agli allevatori. Circa la cornice organizzativa va detto che, per la prima volta, la Mostra nazionale assume anche il ruolo di Vetrina della Biodiversità di razza nel quadro del Progetto europeo di salvaguardia delle razze autoctone italiane cui ANACAITPR ha aderito nella primavera scorsa e che dovrebbe, finalmente, vedere la sua approvazione nelle prossime settimane. I visitatori e gli interessati avranno notato, infatti, che vi erano molti riferimenti al Progetto presentato dalle
Associazioni di razza equine e che è stato battezzato EQUINBIO. Le pubblicazioni, i ring ed anche lo stesso stand di razza riportavano questi riferimenti ai Piani di Sviluppo Rurale di tutela della Biodiversità. Si tratta di una novità importante e che sarà ancor più valorizzata nelle future edizioni della Mostra nazionale.
 
Come si diceva poc’anzi, ampliata anche l’offerta di attività. Già da oltre 5 anni, la Mostra nazionale è articolata in 3 settori: la mostra morfologica
classica, il Campionato di maneggevolezza attacchi e lo show di razza. Quest’anno si è aggiunto anche il Concorso di conduzione/presentazione alla mano che ha completato un quadro di approccio alla razza già così ricco di sfaccettature. Chi ha visitato o seguito via Social la Mostra, ha potuto ammirare i CAITPR apprezzandone le caratteristiche morfologiche peculiari, le sue capacità come soggetto da impiego amatoriale/sportivo, la sua versatilità nello Show ma anche il suo così disponibile carattere in un percorso di conduzione per niente agevole. Una visone di un ceppo equino tradizionale e che fa delle sue radici culturali e della sua tradizione zootecnica/agricola la propria bandiera, ma che gli allevatori sanno proporre in una
chiave del tutto attuale.
 
Ma come si dice di solito…andiamo con ordine.
 
Qualche difficoltà organizzativa il giovedì, cosa di cui ci si scusa con gli allevatori coinvolti, però, nella sostanza, un bel quadro di razza. Primo giorno d’esordio dedicato come da antica tradizione ai maschi con però la novità che quest’anno i concorsi dedicati ai giovani stalloni di 30 mesi generazione 2015 e quello riservato agli adulti si sono svolti in stretta successione nella mattinata. 11 sono stati i giovani stalloni di 30 mesi presentati. Un’interessante ed ampia campionatura dei 16 puledri potenzialmente ammissibili al concorso nazionale a seguito dei Raduni del settembre scorso. Molto variegate anche le provenienze territoriali con soggetti dell’Abruzzo, dell’Emilia Romagna, del Lazio, della Puglia, dell’Umbria e del Veneto a conferma della diffusione della qualità selettiva, ma anche di quella diversificazione di base genetica tanto utile alla tutela della biodiversità intra razza. Circa quest’ultimo aspetto è interessante rilevare che i padri rappresentati in questo lotto di giovani stalloni sono stati 10. Particolare l’affermazione di classifica della linea Zoran (ceppo Sirio cp) sia come padre diretto del terzo classificato, che attraverso Dionisio sua prima produzione maschile nel 2010, padre dei primi due piazzati. Comunque, importante osservare che anche considerando l’intreccio delle famiglie di razza nelle linee paterne, la biodiversità nelle ascendenze dei 30 mesi maschi è stata notevole; ben 6 i ceppi rappresentati collegati tra loro solo da qualche progenitore in 2^ o 3^ generazione.
 
Più ridotto, anche per qualche evento contingente, il lotto dei maschi adulti dove si è imposto Enea VM, derivato della linea Sirio cp, su Giocker e Dick Vg rappresentanti dei ceppi Benito e Thurien holz. Anche in questo piccolo lotto di riproduttori la diversità di origini è stata notevole. Peccato l’abbandono forzato di Igor che avrebbe completato un quadro già interessante sotto il profilo della biodiversità delle ascendenze maschili. 

Redazione
Fonte: ANACAITPR

Commenti

EVENTI: leggi anche...