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GRUPPO ITALIANO ATTACCHI: L'eleganza del Coaching al Royal Windsor Horse Show

In una cittadina pervasa da secoli di storia, si impone allo sguardo del visitatore il Castello di Windsor, una delle più celebri residenze ufficiali della famiglia reale britannica.

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I Coach lungo il viale del Castello. Primo piano per il Col. Toby Browne Scudiero della Corona alla guida del Whitlock Drag della Regina.

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Bob Alexander con il Road coach "Defiance"

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John Brown con il famoso Road Coach "Tally Ho"

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Boyd Exell vincitore del concorso sportivo

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Particolare del "Defiance"

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A conclusione dell´evento concerto bandistico. Primo Piano per Paola Corsaro, Merryn Bojoun e Clare Wigmore.

Di Paola Corsaro. Foto credits Paul Orchard Photography e Paola Corsaro
 
Ai piedi dello storico maniero, si tiene ogni anno in maggio il Royal Windsor Horse Show, un evento nel quale il cavallo è protagonista all’interno del Windsor Home Park, l’unico nel Regno Unito ad ospitare una competizione internazionale per il dressage, il salto ostacoli, gli attacchi e l’endurance, oltre a ben 130 eventi di presentazione.
 
SPORT E TRADIZIONE
 
Le redini lunghe sono state molto seguite dal pubblico, sia per la parte sportiva che per la parte di tradizione.
 
Al Concorso sportivo erano presenti guidatori provenienti da 11 nazioni, tra cui il celebre driver australiano Boyd Exell.
 
L’attuale campione del mondo, negli anni ha costantemente riportato successi al Royal Windsor Horse Show, per un totale di nove podi conquistati.
 
Quest’anno, Exell ha riportato un’altra vittoria a Windsor, consolidando ulteriormente la sua posizione ai vertici della classifica mondiale.
 
Hanno sfidato il campione australiano driver provenienti dall’Olanda e dal Belgio, tre dei quali figurano nella top 10 del Driving World Rankings, quali Bram Chardon, Koos de Ronde, Ijsbrand Chardon, Glenn Geerts e Daniel Naprous.
 
Che spettacolo gli attacchi di tradizione!
 
La giornata dedicata al Coaching ha visto 12 equipaggi percorrere il viale che dalla residenza Reale, che porta al parco, per poi raggiungere la zona dedicata al dressage dove hanno sostato per il pubblico.
 
Stage Coach o Mail Coach originali, sapientemente restaurati, trainati da tiri a quattro, come quello adibito a trasporto di passeggeri da Londra a Brighton (ridente cittadina balneare sulla costa sud di fronte alla Francia) di colore giallo e marrone, con una collana di ricambio a sinistra vicino al fanale e dotato di ”horn man”.
 
Quest’ultimo addetto della compagnia di trasporto (spesso lo stesso cocchiere) provvedeva a suonare il corno al momento dell’arrivo e della partenza della carrozza, dandone avviso agli abitanti del villaggio ed ai passeggeri.
 
Proibito tale segnale a qualsiasi altro tipo di vettura. “Assolutamente necessario in ogni equipaggio di Mail Coach perché parte storica di esso- precisa l’horn man Mark Broadbent, Presidente del Coaching Club della Gran Bretagna - la sua mancanza deve essere giudicata nei concorsi come un errore”.
 
Mark Broadbent racconta dei numerosi concorsi di tradizione inglesi in cui è stato driver e poi giudice e ritiene che il più prestigioso in Gran Bretagna sia quello che si tiene a Sandringham alla metà di ogni anno.
 
Ed ancora si sono potuti ammirare Park Drag con capienza fino a 12 persone, dai finimenti ineccepibili, con stemmi di case nobiliari sulle porte, cavalli attaccati a 4, sempre composti, alla mano e continuamente ripuliti dalla polvere da una squadra di addetti, alcuni con presenza dell’horn man.
 
Venivano utilizzati per passeggiate collettive nei parchi, per assistere a riunioni di coaching, a gare sportive, a gare di cricket, servivano da tribuna per i passeggeri.
 
Molti erano i generi di conforto portati per l’occasione: abbondano pertanto posti per cesti da pic-nic e soluzioni per il maggior comfort, come parti del coach utilizzabili anche come tavoli da servizio.
 
A tavola, nel luogo riservato ai “Members”, Clare Wigmore, giudice di tradizione inglese e Merryn Bojoun, giudice australiana, raccontano che lo Stage Coach era la “diligenza” tipica della Gran Bretagna dell’800, sempre attaccata a un tiro a quattro, data la sua mole e il peso; molto simile al Mail Coach, nato in Gran Bretagna nel 1784 per iniziativa di John Palmer, che lamentava il ritardo del servizio postale effettuato da ragazzi a sella; il Mail Coach ebbe un successo travolgente e la vettura fu adattata anche al trasporto passeggeri.
 
Il Park Drag, coach per uso privato, nacque per idea del Principe di Galles, futuro re Giorgio IV, nel 1807. Rifiniture sportive ma non lussuose, colori di famiglia, filettature della cassa e del telaio scarne, distinguono queste vetture, opera sempre di grandi carrozzieri di fiducia dei committenti.
 
“Driving is my passion” mi confessa Clare Wigmore” “così come l’insegnamento.
 
Sono giudice da piu’ di 20 anni ed ho giudicato in Argentina, Italia, Olanda, Francia, Spagna e Australia.
 
Ciò che mi appassiona è trasmettere l’arte del driving anche a chi e’ diversamente abile..
 
Recentemente uno dei miei allievi autistici ha avuto il grande onore di essere presentato a S.M. la Regina”.
 
Merryn Bojoun racconta delle numerose esibizioni e dei concorsi che si tengono in Australia con particolare riferimento alla Tasmania.
 
Oltre allo sport e al campione del mondo Boyd Exell, l’Australia è molto interessata all’attacco di tradizione, come testimoniano le numerose società australiane di driving che se ne occupano, nonché le collezioni private che ospitano sia carri agricoli che grandi e importanti vetture originali.
 
L’Australia è patria anche di ricche collezioni pubbliche di carrozze – come il Cobb and Co Museum di Toowoomba, il Tasmanian Horse Drawn Vehicle Foundation e il National Trust Museum di Millicent.
 
Meraviglie intercontinentali del mondo degli attacchi di cui leggerete ancora sulla nostra rivista.

Redazione


Fonte: Gruppo Italiano Attacchi

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