Nord Piave

G.I.A: Volontari con Passione

di Emanuela Brumana. Photo credits Ermes Dall´olio e Luigi Mossali

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1. Casa GIA affollata di visitatori già nella prima giornata di Fiera

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2. Briefing quotidiano con i Soci per l´organizzazione degli eventi.

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3. Area dedicata all´accoglienza e al tesseramento

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Photo credits Ermes Dall´olio e Luigi Mossali

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Photo credits Ermes Dall´olio e Luigi Mossali

Secondo quanto confermano recenti ricerche dell’Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT), negli ultimi 10 anni le persone che si dedicano al volontariato sono passate dall’8,8% al 10,6% arrivando a sfiorare quota 7 milioni. Si fa volontariato in tutti i settori ed anche nelle Associazioni sportive dilettantistiche, insomma quelle come il GIA.


Il volontariato sta alla base della nostra Associazione ed è sostenuto direttamente dai Soci, perchè nel GIA non esistono funzionari, addetti, responsabili che percepiscono diarie, o rimborsi o contributi, tantomeno stipendi. Nel GIA molti Soci fanno volontariato, perchè considerano il volontariato uno spazio formativo, un’ottima opportunità per cambiare la propria visione del mondo, per stare insieme a persone che condividono i loro stessi interessi e che è bello incontrare.


E ancora, il volontariato sviluppa il senso di appartenenza ad una struttura collettiva che riconosce e diffonde ciò in cui si crede, che interessa, che piace, che si vuole contribuire a migliorare, che si vuole mostrare a partire dal solo indossare il giubbino con il logo, fino a dedicare parte o gran parte del proprio tempo libero alla attività collettiva.


Della necessità, della disponibilità, della forza e della creatività dei Soci volontari ci si accorge sempre in ogni tempo dello svolgimento delle attività annuali, ma soprattutto quando ci sono le grandi scadenze, quelle che richiedono decine di addetti, tutti volontari e tutti sul campo. Una di queste scadenze è la Fieracavalli di Verona, che, da questo punto di vista, è sicuramente un momento cruciale, un evento in cui non solo ci si conta, ci si ritrova, ma si “sente” la presenza di Soci Volontari.


Insomma un momento che, a partire da coloro che hanno responsabilità di decisione, durante i mesi precedenti impegn una alta quantità di Soci. Ciascuno nel proprio settore di competenza, predispongono materiali, partecipano ad incontri, propongono novità, coinvolgono altri volontari e altre persone, telefonano, scrivono, offrono disponibilità.


E poi, al termine di un lungo periodo di preventiva attività, ecco che di Mercoledì, il giorno prima dell’apertura della Fiera, arrivano i primi volontari da ogni dove: dalla Toscana, dal Piemonte, dal Veneto, dalla Lombardia, dalla Calabria. I primi volontari iniziano la frenetica attività di montaggio, trasporto, predisposizione degli spazi, in un turbinio di lavori che farebbe invidia ad un cantiere.


Quest’anno, nella sede di CASA GIA in FieraCavalli a Verona, nella Galleria Castelvecchio, i primi arrivati sono stati Davide Barni, Giuliano Barni, Mirko Belli, Samuele Boaretti, Nadia Brescianini, Emanuela Brumana, Enzo Calvi, Donatella Canegallo, Massimo Castrini, Erich Charbonnier, Adriana Furno, Alessandra Gerardini, Edgardo Goldoni, Ero Mantovani, Adamo Martin, Massimo Nicolotti, Matteo Pellizzer, Pasquale Pisani, Giampaolo Taino, il Team Bagozzi, il Team Cassettone, il Team Equifast, il Team Moirano, tutti attrezzati con poster, tavoli, sedie, tovaglie, pinze e martelli, scale e avvitatori, tutti al lavoro a sistemare strutture, spazi e cartelloni.


Al termine della giornata la grande soddisfazione per un lavoro che ha dato risultati anche migliori di quanto si potesse immaginare. Sono comparse carrozze, slitte, cartelli multicolori, pannelli meravigliosi, banconi ordinati, attrezzature, accessori e finimenti, cappelli eleganti. E i primi cavalli alloggiati ordinatamente nei loro box, posti sotto l’attenta supervisione dei responsabili dell’area, a custodia e controllo di cavalli e carrozze: Pasquale Pisani e Edgardo Goldoni.


E per non lasciare niente al caso, la sera di Mercoledì tocca alle Prove Generali del Galà Giovedì si riprende: ancora altri addetti volontari si aggiungono: Carlo GirivettoAnna Cortino, Paola Pedrazzini, Germana Rosani con Asia. E si parte: l’accoglienza, il tesseramento, i briefing quotidiani, l’installazione della segreteria chiusa nel suo box che raccoglierà ed inserirà i risultati dei concorsi giornalieri sportivi e di tradizione.


Fra un piccolo problema da risolvere, un incontro piacevole, un brindisi, una stretta di mano … è già sera. E Venerdì giornata intensa con fiumi di visitatori in ingresso e, per fortuna, ecco altri nuovi soci volontari in arrivo dal Piemonte e dalla Lombardia, dal Lazio a dar manforte: Paola Corsaro, Mara Favero, Annamaria Bruno, Carla Rostagno, Fiorenzo Erri; e a sera la soddisfazione del Galà preceduta da camerini in piena attività, che riempiono le carrozze di signore eleganti con cappelli, pellicciotti, guanti, sciarpe, abiti lunghi, abbigliamenti che stavano stipati in valige portate da casa.


Tutto procede al meglio grazie ai nostri Soci, soprattutto ai nostri Soci che sono presenti con cavalli e carrozze ed è grazie a loro che si affrontano in bellezza ed in efficienza le impegnative giornate successive, con Casa GIA sempre aperta, con le Sfilate mattutine, il Concorso Sportivo Amatoriale ed il Concorso di Tradizione nei pomeriggi, gli Spettacoli del Galà della sera, fino a superare in gran forma il rush finale con la Grande Sfilata di Domenica mattina nel Centro Storico di Verona.


Migliaia di persone in Piazza Bra, e fra loro sempre addetti attenti e pronti a entrare in scena, per fare in modo che nulla sfugga al controllo, primo fra tutti Paolo Smizzer, lo storico organizzatore della Grande Sfilata, coadiuvato dagli immancabili e preziosi Maurizio Motta ed Enzo Bertaiola oltre al Team delle Premiazioni diretto da Adriana Furno. E come dimenticare i nostri fotografi, anche loro volontari, che ci sostengono e si divertono davvero: grazie a Dario Mastria e Luigi Mossali.


Ma non finisce qui: nel pomeriggio in CASA GIA le premiazioni del Concorso Sportivo di Attacchi che si è svolto in Fiera e del Trofeo Francesco Mattavelli2019. Ed infine nel tardo pomeriggio si comincia a smontare, a impacchettare, a riordinare i materiali, a caricare i mezzi e si riparte. Ci si saluta “Bella edizione!” Soddisfazione, stanchezza, un po’ di malinconia… è già finita…veramente una grande cavalcata! Si torna a casa.


Un grazie a tutti i Volontari, a cui si deve rispetto e dai quali non si deve pretendere oltre, un grazie per esserci stati, per esserci sempre, per essere tanto bravi. Un grazie ai nostri soci in carrozza. Un grazie che deve venire da tutti i nostri tesserati, lontani e vicini, giovani e meno giovani…Sappiate che nel GIA c’è posto per tanti e tanti altri ancora.

Redazione


Fonte: Gruppo Italiano Attacchi

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