Nord Piave

G.I.A: Fuochi d'artificio al Galà

di Edgardo Goldoni. Photo credits Vincenzo Maiorano

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Photo credits Vincenzo Maiorano

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Photo credits Vincenzo Maiorano

Le carrozze arrivano in fila, è grande l’emozione nel partecipare al Galà di Verona, anche quest’anno il regista del Galà, Antonio Giarola, ha chiesto al nostro gruppo di scaldare l’anima e le mani degli spettatori aprendo il Galà stesso e dando il via allo spettacolo.


Partecipare allo spettacolo serale è solo apparentemente una cosa semplice, in realtà l’emozione che prende cavalli e driver, se non controllata, rischia di compromettere tutto il numero, trasformando la bellezza dell’insieme in una figuraccia. Per questo tutti gli equipaggi devono essere ben preparati, conoscere ad occhi chiusi il percorso e le manovre da effettuare, tenendo costantemente l’occhio sugli altri attacchi, in modo da “riempire il terreno”, far coincidere le manovre ed ottenere il sincronismo perfetto.


Per questo gli equipaggi selezionati hanno effettuato le prove sul terreno della Lodovica di Oreno, gentilmente messo a disposizione da Marta e Dino Crippa, ben prima delle prove, poi ripetute il giorno antecedente allo spettacolo nello spazio dedicato in Fiera.


Gli otto equipaggi scelti per il Galà Dreams del 2019 erano quelli di Domenico Bagnaschi, Giuliano Barni, Katia Berrtocco, Anna Della Vedova, Roberto Marasco, Luca Silvino, Giuseppe Usai e Matteo Zucchi. Per alcuni di loro si è trattato di una prima esperienza e questo trapelava vistosamente durante il percorso di trasferimento dal nostro stand all’ingresso del Pad.7, dove aveva luogo lo spettacolo e durante gli interminabili minuti di attesa prima del via all’ingresso.


Gli attacchi devono entrare compatti, in 2 distinti gruppi e, durante l’attesa, l’apprensione, che prende lo stomaco per il timore di qualche inceppo, sale al massimo. Poi l’ingresso, le luci, la musica, il discorso dello speaker, gli applausi: tutto è nuovo per i cavalli che devono solo obbedire alle redini senza curarsi degli effetti speciali. Quando, finalmente, tutti sono dentro l’arena e prendono le corrette distanze, il cuore torna ai battiti normali e i visi pallidi riprendono colore, le luci mettono in evidenza l’eleganza degli equipaggi, il balletto diventa poesia ed il perfetto coordinamento tenuto dai nostri driver trasforma il numero in una sinfonia ben orchestrata.


Ogni incrocio sulle diagonali e sui cerchi avviene al centro perfetto della pista, uno spettacolo! Dopo l’allineamento a centro pista, con i cavalli perfettamente fermi ed i groom in sorveglianza, avvengono le premiazioni dei veri concorrenti che si sono distinti nel campo del salto ostacoli. Una breve sfilata di 24 ragazzi di vari paesi e poi il via delle carrozze per il giro finale sotto uno scroscio di applausi e fuori, finalmente posso respirare… e la musica viene sostituita dal suono dei cellulari, anche il cuore degli organizzatori e dei sostenitori non presenti chiede di essere rinfrancato.


Grazie e bravi!!!

Redazione


Fonte: Gruppo Italiano Attacchi

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