EcoPlus

Condivisione di un curioso ritrovamento

Ecco una piccola serie di figurine che riportano attacchi esotici del secolo scorso interessanti per le particolarità e curiosità dei sistemi con cui si attaccavano gli animali...uno spunto per riflessioni ed ulteriori ricerche

Copia di 165 - Carro Africa del Sur(1).jpg Copia di 187 - Carro India(1).jpg Copia di 189 - Coche Indiano.jpg Copia di 190 - Carro.jpg Copia di 191 - Carruaje Burma.jpg Copia di 180 - Coche China.jpg Copia di 180 - Diligentia Suiza.jpg

  

[…].Ecco una piccola serie di figurine (dimensioni originali sono circa 4,8 x 6,5 cm), molto probabilmente consegnate come omaggio promozionale della non meglio identificata ditta Susini, raffiguranti, appunto, alcuni tipi di carri e carrozze di vari Paesi del Mondo da inserire nella raccolta del Nuovo Album Universale.[…]

 

Presumibilmente il materiale riprodotto risale ai primi decenni del XX secolo ed evidentemente non è stato conservato in modo ottimale: alcune figurine presentano tracce di carta incollata e strappata, una in particolare ha due fori circolari quasi al centro dell’immagine.

 

In definitiva, si può supporre che siano state asportate dall’album originario, e, come spesso capita quando si tiene tra le mani un oggetto che ha attraversato generazioni, lasciano irrimediabilmente insoddisfatta la curiosità di sapere su quale misterioso e magico tappeto volante di affetto e fiducia siano riuscite a dribblare bidoni della spazzatura, allagamenti di cantine, magari incendi, per riuscire a farsi trasportare fino al banco di un robivecchi, da dove provengono.[…]

 

Le didascalie innegabilmente aiutano a collocare geograficamente i soggetti raffigurati (compaiono Burma - Myanmar - , Cina, India, Sud Africa, Svizzera…), e forniscono qualche scarno indizio sull’impiego dei diversi mezzi di trasporto.[…]

 

Al di là dell’imprecisa collocazione storica delle figurine di cui trattiamo, non sussistono dubbi sul fatto che si inseriscano perfettamente nello spirito enciclopedico e divulgativo tipico dell’Ottocento e protrattosi fino alla prima metà del Novecento, coincidente, peraltro, con i decenni conclusivi del colonialismo ufficiale, imperniato e imbevuto di eurocentrismo.

 

Una serie, di poche immagini, ma una preziosa testimonianza del gusto esotico, della curiosità e della ricerca tipica di una parte di società europea affamata di conoscenza e affascinata dalle multiformi manifestazioni dell’ingegno umano.

 

Confidiamo nel fatto che ogni lettore possa trovare, all’interno della serie, soggetti che possano interessarlo per le particolarità e curiosità dei sistemi con cui si attaccavano gli animali - tra cui troviamo anche cammelli e bufali- , per un confronto tra finimenti europei ed esotici…

 

e vari spunti di riflessione, cogliendo il valore di immagini, che per le persone dell’epoca potevano far sognare viaggi in paesi lontani che in cuor loro forse ben sapevano non avrebbero mai avuto la possibilità di vedere in prima persona.

 

Per noi, invece, che pure abbiamo ormai a disposizione la “vettura anippica” e l’aereo, queste immagini ci parlano di luoghi, che ormai potremmo raggiungere senza grandi difficoltà, ma dove in cuor nostro sappiamo che purtroppo, giunti all’aeroporto, non troveremmo ad accoglierci nessuno di questi strani, multiformi e chiassosi mez zi di trasporto.

 

DIDASCALIE

SUD AFRICA

CARRO DI MINATORI D’ORO

Si notano solo i due muli scheletrici ma, a ben vedere, la lunga frusta fa immaginare che l’attacco fosse in realtà composto da almeno quattro animali.

INDIA

CARRETTA TIRATA DA CAMMELLI

A un osservatore poco attento può forse sfuggire, ma l’insieme risulta nel complesso armonico perché la considerevole altezza dei cammelli viene compensata dai due piani che compongono lo strano vagone che essi trainano.

INDIA

CARROZZA INDIANA

Curiosa, in questa carrozza, la tendina che ripara il conducente ma che arriva a far ombra fin sulle spalle dei bovini posti al traino.

BUOI ALTI

Manca per questa figurina la didascalia originaria, ma tutto, dalla foggia dell’attacco, all’abbigliamento di chi lo conduce e di quanti vi viaggiano sopra, farebbe pensare a un paese dell’India. Particolari i due imponenti bovini impiegati, e la modalità di aggiogarli con un attrezzo in legno fissato con una semplice corda, oltre all’impiego dell’anello al naso per condurli dalla cassetta.

BURMA

VEICOLO DI FAMIGLIA INDIGENA

Notevoli, in questo curiosissimo mezzo di trasporto, le alte ruote e la struttura della cassa realizzata, a quel che si può vedere, con fusti di bambù.

CINA

CARROZZA SENZA SEDILE

In questo particolare mezzo di trasporto, il conducente procede a piedi affiancando l’animale, attaccato al veicolo i.

SVIZZERA

DILIGENZA DI MONTAGNA

Sullo sfondo compaiono le insegne dell’ufficio postale e telegrafico nella zona del Passo Spluga.

 

IL NOTIZIARIO anteprima 6-2012

  

 

 

Elena Serrati
Fonte: Il NOTIZIARIO del Gruppo Italiano Attacchi 6-2012

Commenti

ATTACCHI: leggi anche...